Bellagio in un giorno: 3 cose da non perdere! 

Vivendo a Lugano mi capita spesso di organizzare gite fuori porta verso la vicina Italia.

E così lo scorso fine settimana è stata la volta di Bellagio, complice un Settembre caldo e dal profumo estivo che aumenta la voglia di una giornata sul lago, quello di Como, tra i più belli in Italia.


È possibile raggiungere questa penisola sia via terra che via lago, con battelli che partono da Como e da altri paesi lungo la zona.
Tra questi vi è Cadenabbia, raggiungibile da Lugano in circa 40 minuti.

Vi consiglio di prendere il traghetto e godervi il panorama che, dal battello, è certamente più suggestivo.

A Cadenabbia è possibile lasciare la macchina davanti all’imbarcadero (parcheggi blu) oppure decidere di trasportare anche il mezzo (2 Persone e un auto costano 15€).

La tratta da qui è fin troppo breve, mi sarebbe piaciuto stare un altro po’ in mezzo al lago, ad ammirare i paesini sulle sponde vicine e godermi il bel sole di Settembre.

ATTENZIONE: 10 minuti per raggiungere Bellagio.. Ma quasi 30 per trovare parcheggio!!! Abbiamo scovato l’ultimo posticino sulle strisce bianche, in una salita a dieci minuti a piedi dal lungo lago.

Per chi non trova parcheggio ci sono parcheggi blu  in pieno centro (1,50€ all’ora), ma anche questi terminano in fretta! 

Questa piccola perla sul lago d’estate è affollata da turisti che sin dalle prime ore del mattino esplorano ogni sua via o, meglio ancora, scelgono di soggiornarci per più giorni.

I parcheggi sono pochi e presi d’assalto, quindi pianificate di arrivare sul presto o di lasciare l’auto direttamente nei parcheggi davanti all’imbarco.

Finalmente la macchina è sistemata e posso iniziare il mio giro alla ricerca di un bar per una buona colazione sul lago!

E dopo? Che fare?

Ci sono 3 cose che potrebbero rendere la vostra giornata davvero preziosa!
1. I giardini di Villa Melzi

Mettete insieme una villa del 1800, un parco con giardini inglesi, una piccola chiesa, la serra degli aranci.. Il tutto arricchito da sculture e decori d’epoca.

Benvenuti ai giardini di Villa Melzi, prima tappa della mia giornata qui a Bellagio.


Se il tempo lo permette, da Marzo ad Ottobre, non perdetevi una passeggiata qui, immersi in un percorso botanico con 56 tipi di piante, un museo e un patrimonio artistico notevole, se consideriamo le sculture presenti.

Sculture che troviamo lungo tutto il percorso, alcune all’aperto tra le piante, altre nella piccola Cappella, altre ancora nel museo.

C’è una rara armonia qui, una piccola oasi di pace sul lago che ci ha accolti in questo piccolo ma affasciante borgo di nome Bellagio.



2. Ristorante Balicus

Ristorante ottimo, in pieno centro, con terrazza che affaccia sulla salita Serbelloni.


Sono state un paio d’ore di relax dopo lunghe passeggiate, spaghetti alle vongole e un buon vino ad un prezzo nella media.
Ottima la cheescake!

3. Rent a boat

Un’esperienza degna di far parte delle “3 cose da fare a Bellagio“, ho scoperto di questa possibilità quasi a fine giornata, la prossima volta non perderò occasione di una bella gita in mezzo al lago.


Con circa 50 euro a testa (gruppo da 4) si può affittare una piccola barca per 4 ore (patente nautica richiesta).

Se qualcuno di voi ha già approfittato di questa esperienza, consigli e suggerimenti sono ben accetti!
Bellagio bellissima, sicuramente in primavera-estate acquista più fascino, rispetto ad un inverno malinconico.

Approfittatene con la bella stagione! 

Bella da girare, bella da ammirare, bella da fotografare.

Ringrazio i miei amici Pietro e Valentina per aver raccontato il fascino di Bellagio attraverso i loro obiettivi.


Seguiteli su Facebook sulla loro pagina Polj 

E voi, siete già stati qui? Accetto suggerimenti per la prossima volta che ci andrò!

I 7 archi -Ostuni

Come in ogni mio viaggio, l’hotel/appartamento/B&B deve prima di tutto essere centrale ed economico. 

Ostuni, la famosa città bianca, non è certo la più economica tra le mete pugliesi, ma ho scovato un posticino perfetto per soggiornare, immerso nel centro storico della città, una casetta tutta bianca come vuole la tradizione. 

Valuto a pieni voti la location, vicina a tutto, ben servita e davvero caratteristica. 

Giorgio ci ha accolto facendoci sentire a casa nostra ed è stata un’eccellente guida per vivere al meglio questo piccolo paradiso.

Fate un giro qui e pensateci🙂 


#i7archi #ostuni 

Aperitivo a Gallipoli

In queste giornate in cui le vacanze sono terminate e si avrebbe voglia di respirare ancora per un po’ il profumo del mare, mi piacerebbe trovarmi a Gallipoli, magari per un aperitivo freschissimo e un tramonto mozzafiato.

Voi che dite, organizziamo?

Se state pianificando un viaggio nel Salento, vivere il Porto di Gallipoli è assolutamente un’esperienza da fare. In realtà esistono due porti, uno mercantile e l’altro chiamato  Porto Antico dove decidiamo di fermarci; qui ormeggiano le paranze, le tipiche barche utilizzate dai gallipolini che si dedicano costantemente per tutto l’anno alla pesca.

DSC_0428.JPG

Il momento del tramonto è quello più bello e affascinante perchè i pescherecci e le paranze rientrano e il porto si affolla di turisti e cittadini che si preparano alla “grande abbuffata”.

L’ora dell’aperitivo vede tantissime bancarelle riempirsi di pesce e frutti di mare, tavoli apparecchiati e pescatori pronti a servire ciò che si sceglie.

Per un piatto di frutti di mare crudi e due bicchieri di vino si spendono 15 euro, che non è niente se si pensa alla qualità e alla freschezza di questi prodotti!

DSC_0400.JPG

DSC_0430.JPG

Ed è così che ci ritroviamo in un luogo magico, coccolati da persone orgogliose della propria terra, a cui brillano gli occhi mentre ci mostrano il lavoro di un’intera giornata in mezzo al mare.

image2

 

 

 

 

Ostuni: La città bianca 

Adagiata su tre colli a 200 metri di altitudine, sta lì a guardare il mare dall’alto del suo centro storico. Il fascino dei suoi colori è conosciuto in tutto il mondo, così come il blu del suo mare e la impressionante storia che la accompagna sin dal Paleolitico. 

Siamo ad Ostuni, conosciuta come “La città bianca”, per la tradizionale usanza di imbiancare con il latte di calce le pareti delle sue case. 


Siamo arrivati nel primo pomeriggio e Ostuni ci ha ammaliati al primo sguardo. 



Approfittiamo subito di una passeggiata, iniziando ad esplorare la “la città alta” con la sua imponente Cattedrale gotica, via via scendendo ci perdiamo nei vicoletti labirintici che portano fino a piazza della Libertà che ospita un’importante icona cittadina, la guglia di Sant’Oronzo. 

I raggi del sole riflettono sul bianco latte delle case, ci sono graziose piazzette acciottolate dove poter fare un aperitivo, magari con friselle, pomodoro fresco e una grattugiata di cacioricotta!


Come al Borgo Antico dove, immersi nel fascino di questa città, siamo rimasti fino al tramonto, gustando i sapori di una terra unica e i profumi di una primavera inoltrata tutta da vivere.


La nostra casa è in pieno centro storico, rigorosamente bianca, con archi e pietra al suo interno. 

Non potevamo desiderare niente di più tipico e caratteristico. 

L’abbiamo trovata per caso, sfogliando pagine e pagine su internet ed è stata una vera sorpresa. 


Una chicca nel cuore di Ostuni dove, nel frattempo, cerchiamo qualche posto carino dove andare a mangiare.

Un vicolo dopo l’altro, ci ritroviamo al ristorante “Planca“, consigliato da Giorgio che, oltre ad averci affittato l’appartamento, ci ha dato una bella lista di cose da fare in questo gioiello luminoso della Murgia meridionale. 

Ostuni è da vivere, le serate sono allietate da cocktail bar con musica e stuzzichini. 
Passeggiate per le vie, siete nella città panoramica per eccellenza, non può deludervi. 

Una cartolina da Trani 

Un cielo rosso come il fuoco, il tramonto, il mare, l’estate che arriva, il profumo della più bella stagione dell’anno. Trani mi accoglie nel migliore dei modi. 

Arriviamo in serata, dopo una giornata ricca di tappe in giro per la Puglia. 

Le grotte di Castellana, Monopoli, Polignano e non saprei quale posto eleggere come il più bello. 

Abbiamo una camera in un b&b abbastanza centrale, camminiamo per un quarto d’ora e arriviamo nel cuore della “cittá nuova”. 
Stasera abbiamo solo voglia di mangiare e riposare, rimandiamo il nostro giro a domani mattina. 

L’officina del vino, con le sue luci soffuse e i piatti ricercati ci dà il benvenuto in questa città. 

Dopo cena riguardiamo le foto di questa splendida giornata, mancano ancora tanti chilometri alla fine di questo tour che proprio rilassante non è, ma ci sta regalando momenti da sogno! 


La sveglia suona presto, anche oggi le cose da vedere sono tante! 
Scopriamo Trani camminando qua e la, non manca la storia, la tradizione, i colori.


Oggi siamo nella “città vecchia”, il sole splende sul mare e non c’è niente che cambierei. 

Ciò che vedo attraverso l’obiettivo della mia macchina fotografica è semplicemente la bellezza di una città storica, di un luogo che ha tanto da raccontare.


 La cattedrale di Trani è stata inserita nella lista delle meraviglie italiane, giudicate voi se se lo merita! 

Per non parlare del castello Svevo, la torre dell’orologio e tanti altri palazzi nobiliari.

Il tutto affacciato su un mare di un blu intenso, misto ai colori vivaci delle barche da pesca.

Si lo so, sembra una cartolina, ma è tutto vero ed è qui, dovete solo fare un bagaglio e venirlo a vedere anche voi! 


Approfittiamo di un aperitivo di frutti di mare in uno dei tanti banchi di pesce lungo il porto, la nostra mattinata vola ed è quasi arrivato il momento di ripartire. 
Ancora una passeggiata, qualche foto, un giro tra le vie di questa zona antica della città. 

Si torna in macchina pronti per le prossime tappe.
Siamo impazienti, stasera ci fermeremo in una città davvero unica! 

Polignano: tra mare e poesia 

Sembra quasi che qui il tempo si sia fermato. Nonostante il turismo, tutto (o quasi) è rimasto com’era e si respira la genuinità di questa terra. 


Un paese circondato da mare e poesia, in ogni suo angolo. C’è una magia particolare che accompagna la nostra passeggiata nel centro storico, mi sembra di essere in una realtà, in un mondo fin ora sconosciuto. 


Respiro serenità, tranquillità, pace. 

Ogni angolo ha un pensiero, una versetto, tutto questo è davvero affascinante. 


Alcune “nonne” del paese siedono fuori dalle loro case, ci salutano, sono abituate ormai a vivere in un paese dove le visite sono tante ogni mese. 

Mi fermo con una di loro per farmi raccontare qualche aneddoto del posto, ma viste le mie scarse conoscenze del dialetto locale la nostra conversazione ha scarsi risultati! 


I suoi occhi però parlano di storia, di anni passati a guardare come un luogo incontaminato sia diventato oggi meta di turisti da ogni parte nel mondo. 

Mi sembra contenta di questo, perché qui nessuno ha buttato il nuovo per il vecchio, è tutto intatto, ormai vintage! 


Ogni passo è una scoperta, una via stretta che porta al mare, un balcone fiorito, piccole case bianche con finestre azzurre. Colori, musica e panorami popolano Polignano. 

Mi mancherà! Ma è tempo di rimettersi in macchina con destinazione ultima per oggi a Trani! 
Sono curiosa e non vedo l’ora di arrivare! 

Prima di tutto questo però prendete un pezzo di focaccia e un panzerotto per il viaggio! 
Andate da “Fcazz e birr“, al lato del ponte, centralissimo! 

Per tutte le info è anche su facebook, ora mi godo il mini-panzerotto, ci vediamo a Trani! 

Passeggiata a Monopoli 

Raccontarvi cosa fare, cosa vedere e dove andare in queste città non è facile, perché l’obiettivo è sempre lo stesso: esplorare, passeggiare, scoprire. Non ho una guida, né una tabella di marcia. 

Sto visitando luoghi bellissimi che meritano di essere scoperti così, lasciandomi guidare dalla voglia di vedere e di decidere man mano. 

Arrivate a Monopoli e scopritela da soli, girate per il centro, il lungo mare, vi innamorerete passo dopo passo.

Non serve che vi spieghi tutto, certe cose bisogna sentirle ed io amo viaggiare così. 


“Città unica”, questo il significato del suo nome, significato che ancora oggi vale vista la storia e le tradizioni che vivono qui. 

Un centro storico che si affaccia sul mare, abbracciato da alte mura di cinta e da un colore bianco dominante. 


La nostra passeggiata non ha una meta, andiamo alla scoperta della città costeggiando a tratti il mare e addentrandoci nelle vie di un complesso di case una attaccata all’altra. 

Il sole è alto e c’è chi ha già mangiato, vige il silenzio fra quesi vicoli: solo qualche televisione accesa, c’è chi già riposa, la siesta è d’obbligo. 

Tutto questo mi ricorda quando ero piccola, vivevo in Sardegna e il riposino dopo pranzo era routine.

E già, perché in tanti luoghi, come Monopoli, gli orari di lavoro sono spezzati, così il pomeriggio ha tutto un altro sapore! 

Ma che ne sappiamo noi che al nord lavoriamo dalle 9 alle 19 con un’ora di pausa?

Piano piano scopro di essere nella città delle cento contrade, in un luogo dalla storia millenaria, che ha mantenuto intatto il folklore e le tradizioni di un tempo. 


Locali e trattorie sono immerse tra vicoli e piazzette che si affacciano su qualche angolo di storia, tra cui la Cattedrale e il castello di Carlo V. 

Per un tramonto indimenticabile, se capitate a Monopoli di domenica, andate a Porto Ghiacciolo, una piccola caletta dove si può fare aperitivo dal primo pomeriggio fino a sera! 

Purtroppo il nostro tour è breve, riesco a vedere questa città in poche ore, altre tappe ci aspettano! 
Se voi potete, fermatevi di più e provate la trattoria “il porto di Don Peppe“.

Io spero di andarci presto!