Ostuni: La città bianca 

Adagiata su tre colli a 200 metri di altitudine, sta lì a guardare il mare dall’alto del suo centro storico. Il fascino dei suoi colori è conosciuto in tutto il mondo, così come il blu del suo mare e la impressionante storia che la accompagna sin dal Paleolitico. 

Siamo ad Ostuni, conosciuta come “La città bianca”, per la tradizionale usanza di imbiancare con il latte di calce le pareti delle sue case. 


Siamo arrivati nel primo pomeriggio e Ostuni ci ha ammaliati al primo sguardo. 



Approfittiamo subito di una passeggiata, iniziando ad esplorare la “la città alta” con la sua imponente Cattedrale gotica, via via scendendo ci perdiamo nei vicoletti labirintici che portano fino a piazza della Libertà che ospita un’importante icona cittadina, la guglia di Sant’Oronzo. 

I raggi del sole riflettono sul bianco latte delle case, ci sono graziose piazzette acciottolate dove poter fare un aperitivo, magari con friselle, pomodoro fresco e una grattugiata di cacioricotta!


Come al Borgo Antico dove, immersi nel fascino di questa città, siamo rimasti fino al tramonto, gustando i sapori di una terra unica e i profumi di una primavera inoltrata tutta da vivere.


La nostra casa è in pieno centro storico, rigorosamente bianca, con archi e pietra al suo interno. 

Non potevamo desiderare niente di più tipico e caratteristico. 

L’abbiamo trovata per caso, sfogliando pagine e pagine su internet ed è stata una vera sorpresa. 


Una chicca nel cuore di Ostuni dove, nel frattempo, cerchiamo qualche posto carino dove andare a mangiare.

Un vicolo dopo l’altro, ci ritroviamo al ristorante “Planca“, consigliato da Giorgio che, oltre ad averci affittato l’appartamento, ci ha dato una bella lista di cose da fare in questo gioiello luminoso della Murgia meridionale. 

Ostuni è da vivere, le serate sono allietate da cocktail bar con musica e stuzzichini. 
Passeggiate per le vie, siete nella città panoramica per eccellenza, non può deludervi. 

Una cartolina da Trani 

Un cielo rosso come il fuoco, il tramonto, il mare, l’estate che arriva, il profumo della più bella stagione dell’anno. Trani mi accoglie nel migliore dei modi. 

Arriviamo in serata, dopo una giornata ricca di tappe in giro per la Puglia. 

Le grotte di Castellana, Monopoli, Polignano e non saprei quale posto eleggere come il più bello. 

Abbiamo una camera in un b&b abbastanza centrale, camminiamo per un quarto d’ora e arriviamo nel cuore della “cittá nuova”. 
Stasera abbiamo solo voglia di mangiare e riposare, rimandiamo il nostro giro a domani mattina. 

L’officina del vino, con le sue luci soffuse e i piatti ricercati ci dà il benvenuto in questa città. 

Dopo cena riguardiamo le foto di questa splendida giornata, mancano ancora tanti chilometri alla fine di questo tour che proprio rilassante non è, ma ci sta regalando momenti da sogno! 


La sveglia suona presto, anche oggi le cose da vedere sono tante! 
Scopriamo Trani camminando qua e la, non manca la storia, la tradizione, i colori.


Oggi siamo nella “città vecchia”, il sole splende sul mare e non c’è niente che cambierei. 

Ciò che vedo attraverso l’obiettivo della mia macchina fotografica è semplicemente la bellezza di una città storica, di un luogo che ha tanto da raccontare.


 La cattedrale di Trani è stata inserita nella lista delle meraviglie italiane, giudicate voi se se lo merita! 

Per non parlare del castello Svevo, la torre dell’orologio e tanti altri palazzi nobiliari.

Il tutto affacciato su un mare di un blu intenso, misto ai colori vivaci delle barche da pesca.

Si lo so, sembra una cartolina, ma è tutto vero ed è qui, dovete solo fare un bagaglio e venirlo a vedere anche voi! 


Approfittiamo di un aperitivo di frutti di mare in uno dei tanti banchi di pesce lungo il porto, la nostra mattinata vola ed è quasi arrivato il momento di ripartire. 
Ancora una passeggiata, qualche foto, un giro tra le vie di questa zona antica della città. 

Si torna in macchina pronti per le prossime tappe.
Siamo impazienti, stasera ci fermeremo in una città davvero unica! 

Polignano: tra mare e poesia 

Sembra quasi che qui il tempo si sia fermato. Nonostante il turismo, tutto (o quasi) è rimasto com’era e si respira la genuinità di questa terra. 


Un paese circondato da mare e poesia, in ogni suo angolo. C’è una magia particolare che accompagna la nostra passeggiata nel centro storico, mi sembra di essere in una realtà, in un mondo fin ora sconosciuto. 


Respiro serenità, tranquillità, pace. 

Ogni angolo ha un pensiero, una versetto, tutto questo è davvero affascinante. 


Alcune “nonne” del paese siedono fuori dalle loro case, ci salutano, sono abituate ormai a vivere in un paese dove le visite sono tante ogni mese. 

Mi fermo con una di loro per farmi raccontare qualche aneddoto del posto, ma viste le mie scarse conoscenze del dialetto locale la nostra conversazione ha scarsi risultati! 


I suoi occhi però parlano di storia, di anni passati a guardare come un luogo incontaminato sia diventato oggi meta di turisti da ogni parte nel mondo. 

Mi sembra contenta di questo, perché qui nessuno ha buttato il nuovo per il vecchio, è tutto intatto, ormai vintage! 


Ogni passo è una scoperta, una via stretta che porta al mare, un balcone fiorito, piccole case bianche con finestre azzurre. Colori, musica e panorami popolano Polignano. 

Mi mancherà! Ma è tempo di rimettersi in macchina con destinazione ultima per oggi a Trani! 
Sono curiosa e non vedo l’ora di arrivare! 

Prima di tutto questo però prendete un pezzo di focaccia e un panzerotto per il viaggio! 
Andate da “Fcazz e birr“, al lato del ponte, centralissimo! 

Per tutte le info è anche su facebook, ora mi godo il mini-panzerotto, ci vediamo a Trani! 

Passeggiata a Monopoli 

Raccontarvi cosa fare, cosa vedere e dove andare in queste città non è facile, perché l’obiettivo è sempre lo stesso: esplorare, passeggiare, scoprire. Non ho una guida, né una tabella di marcia. 

Sto visitando luoghi bellissimi che meritano di essere scoperti così, lasciandomi guidare dalla voglia di vedere e di decidere man mano. 

Arrivate a Monopoli e scopritela da soli, girate per il centro, il lungo mare, vi innamorerete passo dopo passo.

Non serve che vi spieghi tutto, certe cose bisogna sentirle ed io amo viaggiare così. 


“Città unica”, questo il significato del suo nome, significato che ancora oggi vale vista la storia e le tradizioni che vivono qui. 

Un centro storico che si affaccia sul mare, abbracciato da alte mura di cinta e da un colore bianco dominante. 


La nostra passeggiata non ha una meta, andiamo alla scoperta della città costeggiando a tratti il mare e addentrandoci nelle vie di un complesso di case una attaccata all’altra. 

Il sole è alto e c’è chi ha già mangiato, vige il silenzio fra quesi vicoli: solo qualche televisione accesa, c’è chi già riposa, la siesta è d’obbligo. 

Tutto questo mi ricorda quando ero piccola, vivevo in Sardegna e il riposino dopo pranzo era routine.

E già, perché in tanti luoghi, come Monopoli, gli orari di lavoro sono spezzati, così il pomeriggio ha tutto un altro sapore! 

Ma che ne sappiamo noi che al nord lavoriamo dalle 9 alle 19 con un’ora di pausa?

Piano piano scopro di essere nella città delle cento contrade, in un luogo dalla storia millenaria, che ha mantenuto intatto il folklore e le tradizioni di un tempo. 


Locali e trattorie sono immerse tra vicoli e piazzette che si affacciano su qualche angolo di storia, tra cui la Cattedrale e il castello di Carlo V. 

Per un tramonto indimenticabile, se capitate a Monopoli di domenica, andate a Porto Ghiacciolo, una piccola caletta dove si può fare aperitivo dal primo pomeriggio fino a sera! 

Purtroppo il nostro tour è breve, riesco a vedere questa città in poche ore, altre tappe ci aspettano! 
Se voi potete, fermatevi di più e provate la trattoria “il porto di Don Peppe“.

Io spero di andarci presto! 

Grotte di Castellana 

Il nostro tour continua e, tappa dopo tappa, città dopo città, mi innamoro sempre di più di questo viaggio. Siamo in macchina, ripartiti verso il mare, la radio suona canzoni che fanno pensare all’estate e noi, felici come non mai, siamo curiosi di scoprire ciò che questa avventura ci porterà.

Oggi sarà una giornata piena di cose da vedere, di città da visitare e di km da macinare!

Siamo diretti alle grotte di Castellana che fino all’ultimo non ero sicura di vedere.

Non certo perché non mi interessino, quanto più perché temo che la mia claustrofobia possa avere la meglio.

Chi ha questo disagio può capirmi e personalmente mi sento di consigliarvi di provare a vincere quanto ogni vostra fobia. Magari con le persone giuste che, conoscendo il vostro problema, possono esservi d’aiuto.

Insomma, incuriosita dalle grotte e convinta da Nico, decido di prendere coraggio ed è così che mi ritrovo all’inizio di un percorso che mi porterà fino a 70 metri sotto terra.

Incredibile ciò che la natura sia capace di creare, qui dentro sembra di essere in un altro mondo: stalattiti, stalagmiti, colonne e cristalli sembrano tutti avere delle forme conosciute, alcuni richiamano piante e altri animali.
Persino la guida da un nome ad ogni ambiente che visitiamo come “la civetta”, “la lupa” o “la madonnina”.

Purtroppo non posso scattare foto ma spero nasca in voi la voglia di venire quaggiù un giorno per vedere con i vostri occhi com’è il mondo sotto i nostri piedi, con una temperatura media di 18 gradi e un tasso di umidità del 90% !


Questo è l’unico tratto in cui ho potuto fare foto, ed è anche l’unico collegato con l’esterno grazie a questa apertura.

La visita è durata circa cinquanta minuti per un totale di 1km percorso, ma per i più audaci c’è anche l’itinerario di 3km!

Vi consiglio scarpe da trekking e una giacca visto l’abbassamento di temperatura! Prestate attenzione al suolo perché è davvero scivoloso e, se sentite strani movimenti sulla testa state tranquilli.. Sono solo pipistrelli!

10 euro per l’ingresso e vari orari prestabiliti per le visite, per tutte le informazioni date uno sguardo qui!

Si riparte, torniamo al mare!

Matera: la città dei sassi

Arrivo a Matera di prima mattina, inizio subito a passeggiare per le sue vie e, nonostante il maltempo, riesco ad apprezzare tutta la sua bellezza, in ogni angolo.

13315752_1556967921265443_1968926180068108391_n.jpg

13344650_1556967917932110_6225883462737936534_n

Dalla piazza centrale, si percorrono delle scale in discesa che portano nel cuore di Matera, dove attraverso vari percorsi è possibile raggiungere il Duomo (la cui piazza affaccia su un panorama fantastico) e i cosiddetti sassi, le abitazioni all’interno della pietra che costituiscono uno dei nuclei abitativi più antichi del mondo.

Già da tempo patrimonio UNESCO, Matera è stata nominata capitale europea della cultura 2019. A giudicare dai paesaggi che ho avuto la fortuna di vedere, direi che tali titoli sono più che meritati!

13406759_1556967924598776_7706921496213131835_n

Camminando tra “i sassi” vedo in lontananza quella che poi scopro essere la chiesa di Santa Maria di Idris. Ci si arriva tramite una scalinata ed’è possibile visitarla dalle 10 alle 19 tutti i giorni.

Questo è stato senza dubbio il momento che ho amato di più; un sali e scendi di scale fra le vie di una città storica che, all’improvviso, ti regala una vista così:

13327563_1556967961265439_4835033277122086412_n

Il sole sparisce e inizia a piovere, così decidiamo di addentrarci in queste viette per cercare un bel posto dove pranzare. Non so quanti bei ristoranti avremmo potuto trovare, ma di certo Osteria Pico ha soddisfatto le nostre aspettative: si trova nella zona dei sassi, al suo interno i muri sono in pietra e il menù è assolutamente locale, un luogo caratteristico per godersi anche i sapori di questa terra magnifica.

 

Qui a Matera sembra essersi fermato il tempo e così ci rilassiamo immersi in questo mondo di altre epoche.. dove da una piccola finestra c’è ancora chi si affaccia ad ammirare cotanta bellezza, godendo la fortuna di poterlo fare ogni giorno.

13339518_1556968011265434_407530139326481629_n

Grazie Matera!