Viaggiare per sentirsi liberi. Tu perché viaggi? 

Viaggiare per sentirsi liberi, viaggiare per sentirmi libera. Libera dalla quotidianità, libera da scelte non sempre prese volutamente, libera da una società stantìa, libera dai doveri, libera dai pensieri. Libera, libera di vivere.

Se potessi scegliere cosa fare nella mia vita sarebbe sicuramente viaggiare. Probabilmente mollerei tutto per girare il mondo da sola per un paio d’anni (idea che ho spesso in testa).

O magari lavorerei per uno di quei siti dove la parola d’ordine è RECENSIRE, e allora via alla scoperta di hotel, ristoranti, attrazioni e spiagge cercando di dare ad ognuno di questi il giusto valore.

La verità è che l’unica cosa che realmente mi fa respirare aria pulita è viaggiare, girare, esplorare.

Si parla spesso della differenza tra viaggio e vacanza, di come il primo sia la vera essenza del muoversi intorno al mondo e il secondo un semplice momento di svago. Cosa ne pensate?

Io credo che non ci sia niente di più vero.

La vacanza è staccare la spina, cambiare aria. C’e bisogno di prendere un aereo e sentire di lasciarsi alle spalle il cumulo di cose da fare al nostro ritorno.

La vacanza è relax, buon cibo, comodità. Tutti noi l’abbiamo fatto, io stessa ho vissuto il classico Week end in una spa o una romantica settimana su una spiaggia deserta. (E non nego che spesso faccia piacere).

Il viaggio in realtà lo si può fare anche a pochi chilometri da casa. Non è staccare la spina, è avere fame di conoscere, curiosità di capire, voglia di esplorare. Il viaggio è prima di tutto dentro di te, è qualcosa che speri ti cambi, ti aiuti a crescere. Il viaggio è assaporare il gusto della terra che ci ospita.

Spesso rifletto su, per esempio, i turisti che vanno in Madagascar in un villaggio con formula all inclusive  e fanno un’escursione in 10 giorni. Quante cose si perdono, lo capiranno mai?

Del Madagascar non hanno visto nulla: hanno fatto una colazione internazionale, un pranzo a buffet italiano, una cena tipica spagnola è un dessert francese.

Magari capiterà anche a me, chi lo sa.

Eppure ogni volta che mi trovo in un posto, anche se la vacanza non è da sola, all’avventura o in una foresta sperduta, cerco sempre di andare a vedere oltre, di vivere il posto, di mangiare come loro, muovermi come loro, passare le giornate come loro.

Cerco sempre di immergermi nella cultura in cui mi trovo, vado a ricercare esperienze che possano segnarmi, insegnarmi, lasciarmi qualcosa. Un viaggiatore può essere anche turista, ma un turista può diventare viaggiatore?

Io viaggio perché quando lo faccio sono libera, felice, in pace. E altro che relax, spesso torno a casa più stanca di prima ma felice per tutto quello che ho vissuto!

Insomma se viaggiare è vivere, fare una vacanza è andare a cena fuori con gli amici dopo 10 giorni di lavoro no stop.

Fate voi !

#traveltobefree

 

One thought on “Viaggiare per sentirsi liberi. Tu perché viaggi? 

  1. Viaggio ed esploro perché quando sarò vecchio e qualcuno mi chiederà: “chi sei tu?” voglio poter rispondere come fece il grande Bonatti in un’intervista: “Un uomo che si visse fino in fondo”. Il vedere posti nuovi magari difficili da raggiungere, l’incontro con culture nuove, la cima di una montagna dove non sei mai stato, il confronto tra te e tutte queste cose e ciò che puoi apprendere e fare tuo.. questo per me è il viaggio.. ed è l’unica cosa che permette di viverti fino in fondo..

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