Siviglia: il cuore dell’Andalusia

Dopo parecchi giorni immerse in un’aria fin troppo araba, finalmente inizio a sentire profumo di Spagna non appena metto piede a Siviglia!

Dopo svariati tentativi di arrivare all’albergo, ci arrendiamo e parcheggiamo la macchina poco fuori dal centro in uno dei tanti parcheggi 24h (il nostro era il parcheggio colon 20 euro al giorno).

Se prendete l’hotel in centro la macchina dovrete lasciarla parcheggiata un po’ distante oppure, se è la vostra ultima tappa, lasciarla al rental car non appena arrivate.

(Noi non abbiamo potuto lasciarla in anticipo perchè già prenotata per tutti i 9 giorni!)

Il centro di Siviglia, come gran parte delle città andaluse, è caratterizzato da vie strettissime dove a volte si fa fatica a passare anche a piedi (pensate in macchina!) e, oltretutto, la maggior parte sono accessibili sono a residenti e taxi.

(il taxisista che ci accompagna in hotel ci racconta che le vie sono così strette perchè, essendo un luogo molto caldo, nei tempi in cui non esisteva l’aria condizionata si decise di costruire la città con strade così piccole da impedire ai caldi raggi solari di entrare e, devo ammettere, che ha funzionato!).

Il nostro hotel si trova nel barrio di Santa Cruz, uno dei più conosciuti perchè faceva parte delle antiche juderie Sevillane e quindi antico quartiere ebraico.

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Arriviamo in città verso le 15 e ne approfittiamo per un po’ di relax dopo un paio d’ore di viaggio, facendo una passeggiata lungo la avenida de la constitucion, piena di negozi, bar, ristoranti, e ottime gelaterie (italiane ovviamente). Per chi è alla ricerca disperata di un WI-FI ci sono anche non uno, ma ben 2 starbucks coffe!

Lungo questa via si passa accanto ad una delle facciate della cattedrale Santa Maria, la più grande cattedrale gotica al mondo. Con 8 euro per il biglietto e circa mezz’oretta di coda potete visitarla!

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Il nostro giretto prosegue e, dopo una pausa caffè, torniamo verso l’albergo a riposare un po’. Sulla via del ritorno, ci addentriamo nella piazza della cattedrale e, quindi, anche della famosa Giralda, un antico minareto oggi torre e campanile della chiesta stessa.

Qui dentro non ci sono scale, solo rampe (così si poteva salire a cavallo), una salita continua fino al terrazzo con le campane e, soprattutto, una vista della città a 70 metri di altezza.

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Verso sera ci dirigiamo a calle Alameda de Hercules, precisamente a Plaza Alameda, un’ottima zona per tapeare e bere dell’ottimo tinto verano (ma dov’è che si beve bene se non qui in andalusia?). Vi consiglio vivamente questa zona, ci sono tanti barettini all’aperto per mangiare tapas sia fredde che calde e più ricercate.

A primo impatto posso dire che Siviglia è sicuramente più cara rispetto a tutte le altre città, ma è comunque accessibile, si tratta sempre di “prezzi andalusi”.

Più tardi, ci spostiamo verso calle betis, sul rio Guadalquivir, una sorta di navigli Milanesi con bar e ristoranti! Il fiume è navigabile con un battello e fa una crociera intorno alla città.

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Lungo il fiume ci sono tanti locali ed è in uno di questi che ci fermiamo a bere un buonissimo mojito! Dopo un paio di bicchieri finiamo a ballare al Rio Latino (nella stessa via), se amate la musica spagnola e il reggaeton è il posto giusto per voi!

L’unica pecca è l’età troppo giovane di chi lo frequenta, ci siamo sentiti vecchi!

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Il nostro secondo giorno a Siviglia inizia con una lunga camminata verso Plaza De Espana, non appena arrivati, dopo una ventina minuti sotto un sole cocente, restiamo senza parole: qui è una meraviglia! Guardate che posto!

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(L’entrata nella pizza è gratuita, ma alle 22 chiude).

La forma a semi cerchio che guarda verso il fiume rappresenta l’abbraccio della Spagna, attaccate alla parete ci sono le 48 province spagnole in ordine alfabetico, ornate con differenti colori e mattonelle, stemmi e mosaici.

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Se avete tempo e voglia, potete optare per un giretto su una barchetta a remi, navigando intorno alla piazza. Questo è sicuramente uno dei luoghi più affascinanti della città anche se consiglio di andarci nelle ore più fresche, noi ci siamo beccati tutti 45 gradi del mezzogiorno!

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La nostra passeggiata prosegue verso la torre del oro, antica torre militare, e plaza de los toros, che per scelta non visito.

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Dopo un panino e una bibita fresca, decidiamo di riposarci un po prima della nostra serata…. a base di flamenco!

Ci vediamo sul palco 😀

4 thoughts on “Siviglia: il cuore dell’Andalusia

  1. Siviglia é la città del mio cuore, dove torno appena posso e dove sogno di vivere! Ci sono stata 6 mesi e l’ ho trovata super economica. Dove hai pagato meno, in provincia? Piazza di Spagna toglie il fiato!

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    • In tutta l’Andalusia la città che mi è costata meno è sicuramente Malaga, a seguire Granada, Cadiz, Cordoba e infine Siviglia che è molto più cara. Ovviamente venendo da Malaga ed essendo Siviglia l’ultima tappa ho percepito maggiormente i suoi prezzi cari. Ovviamente si tratta sempre di cifre abbordabili e nettamente inferiori a quelle a cui siamo abituati in Italia!

      Tu hai visitato le altre città andaluse? c’è qualcuna che non ti ha entusiasmato? A me Granada, escludendo l’Alhambra ovviamente!

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