EXPO 2015: La mia classifica!

Nutrire il pianeta, questo il tema principale di Expo 2015.

Da un lato la fame nel mondo, dall’altro i disturbi alimentari da alimentazione sbagliata. Le risorse che vengono a mancare, gli sprechi che aumentano.

Come possiamo far fronte a tutti questi problemi? Ogni Nazione ha detto la sua.

Tante sono state le critiche verso l’esposizione più attesa dell’anno ma, onestamente, ho riscontrato anche diversi lati positivi.

Nel bene o nel male ritengo che sia stata una bella esperienza partecipare ad Expo, specie se nella mia Nazione e quindi facilmente raggiungibile (Dubai 2020 non sarà proprio dietro l’angolo..).  Scoprire culture e tradizioni di Paesi non ancora visitati, assaggiare piatti tipici o addirittura scoprire la bellezza di una nazione fino ad allora sottovalutata.

Ma quali sono stati i Paesi che meglio hanno raccontato il tema centrale?

In effetti credo che non proprio tutti abbiano parlato dei veri problemi del pianeta, tanti forse hanno pensato più a pubblicizzare il proprio paese come se fosse una grande fiera sul turismo (No!!! NON CI SIAMO!)

Tralasciando il famosissimo problema delle file interminabili che rallentavano la visita ai padiglioni, ecco qui la classifica dei Paesi visti da me!

8 – NEPAL

Ultimo posto solo per non aver parlato abbastanza del tema centrale di Expo; ma si sa, il padiglione del Nepal non è stato ultimato a causa del terremoto dello scorso Aprile.

Nonostante ciò, ho apprezzato tanto il loro voler ricreare angoli del proprio Paese, con la riproduzione della pagoda e le statue disposte in diverse aree, incluso il grande Buddha al centro di un piccolo tempio a piano terra.

C’è anche un angolo ristoro con piatti tipici, ma andateci solo se amate le spezie!

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7- MESSICO

Settimo posto per un Paese caldo e da me amato, a malincuore devo ammettere che in questo Padiglione mi aspettavo qualcosa di più.

Il Messico ha voluto mostrare al mondo tutti gli investimenti che un paese in via di sviluppo fa ed è pronto a fare, nel campo della medicina, agricoltura e settore industriale. Insomma corretto, coerente, ma mancava un po’ di tradizione.

Appena si entra ci si trova davanti un grande schermo con un video di presentazione della nazione, a mio parere un po’ vuoto di cultura e tradizioni.

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Al piano superiore un angolo dedicato alle zone del Paese più conosciute, con un video che racconta la loro cucina tipica attraverso un famoso Chef, ovviamente Messicano.

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6 –  Russia

Bel Padiglione, ma non da podio!

Tema affrontato solo in parte, anche qui si ha voglia principalmente di pubblicizzare il paese con poche soluzioni alla fame nel mondo e a disturbi alimentari come l’obesità..

All’entrata si viene accolti da pareti luminose raffiguranti tutti i tipi di piante presenti nel territorio Russo. Al centro della sala la riproduzione di un laboratorio chimico dove ci servono una bevanda tipica (che più che russa mi pareva la nostra conosciutissima Sprite).

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Proseguendo un grande libro capovolto presenta la Russia ai fornelli, tra pane tipico e antichi utensili. Qui le pareti luminose cambiano soggetti e mostrano foto di ingredienti e piatti comuni nella loro cultura.

Ho trovato molto bella l’idea del libro che racconta la storia del paese.. BRAVI!

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Proseguendo al piano superiore si accede all’area dedicata all’arte moderna, alla religione Ortodossa e al piccolo bar… che non ha nulla di tipico ma è utile per un po’ di relax!

Un’altra rampa di scale e si arriva sulla terrazza: musica, cocktails, vista dall’alto su Expo2015. Non male, ma sappiate che ci sono terrazze più belle, come quella della Germania che è tra le più consigliate!

5 – Giappone

Ebbene si, non è sul podio e non vi meravigliate! Otto ore di fila ogni giorno per poterlo visitare, tutti ne parlano, tutti desiderano entrarci. Va bene. Ci vado anche io, 4 ore di fila di prima mattina per entrare e… restare delusa.

Il tema centrale  “Diversità Armoniosa” è letteralmente sovrastato da tecnologia già vista e rivista.

La prima sala richiama le 4 stagioni, raccontate attraverso tipiche stampe e con un  video purtroppo solo in Giapponese.

La seconda sala è buia, sulle parete di specchi vengono riprodotte immagini dell’ambiente tipico delle risaie Giapponesi. Non mi è piaciuto!

Ed eccoci arrivati alla chiacchieratissima cascata blu.

L’interattività è sicuramente l’aspetto predominante di questa esperienza, si scarica l’app del Giappone e, inserendo il telefono in scomparti sotto la cascata, si possono toccare foto di cibi, agricoltura e leggerne le informazioni.

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Bello, d’effetto, ma 4 ore per giocare con un IPAD gigante mi sembrano eccessive.

Forse giocare a “fruit ninja” sarebbe stato più divertente. Non ho trovato niente di stupefacente in questo “gioco”.

Con questo non intendo dire che il padiglione del Giappone non meriti una visita, ma sicuramente non vale 4-8 ore in piedi.

La sala successiva è quella che ho apprezzato maggiormente, caratterizzata da tante vetrine contenenti i vari cibi tipici della cucina Giapponese.

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Questa area del padiglione è seguita dalle “Soluzioni” proposte dalla nazione per affrontare i problemi del mondo interattivo. Ci sono 4 mappamondi  dove è possibile cliccare sul continente o stato interessato per conoscere dati e immagini dei problemi da risolvere.

Da questo momento in poi si può decidere se uscire dal padiglione oppure restare per lo spettacolo del “Ristorante del futuro”. Io consiglio di restare principalmente alle famiglie con bambini che apprezzeranno sicuramente lo spettacolo e le canzoni.

Per quanto riguarda tutti gli altri, se avete tempo godetevi lo spettacolo, altrimenti correte a mettervi in fila per altri padiglioni!

All’interno del ristorante si fanno alcuni giochi interattivi con le bacchette e un display che ciascuno ha davanti a se (niente di affascinante, ahimè).

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Prima di andarvene non perdetevi le varie proposte culinarie, assaggiate la cucina Giapponese!

Ps: si, anche per mangiare la fila è lunga!

4 – MAROCCO

Il podio si avvicina, ma questo Paese non è da meno rispetto ai primi tre!

Bello, bello, bello! Creativo, colorato e colmo di richiami alla natura e il cibo.

Suddiviso nelle diverse aeree del paese dove, a seconda del clima e del terreno, vengono coltivati differenti alimenti.

In modo semplice ma caratteristico il Marocco racconta le sue potenzialità nella coltivazione e il relativo utilizzo nella cucina tipica.

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Al termine della visita c’è un carinissimo negozietto che vende diversi prodotti del paese. Non perdetevelo!

Ci vediamo sul podio!

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