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JR Accessories Product Manager presso P H I L I P P P L E I N La mia passione è viaggiare , solo quando viaggio mi sento libera e in pace con me stessa.

AMSTERDAM: food&travel

Di cosa fare assolutamente ad Amsterdam te ne ho parlato qui, ma restano ancora alcune cose che vale la pena vivere in questa bellissima città.

Tanti la reputano una perdita di tempo e un’occasione poco entusiasmante, in realtà il giro in battello è stato per me molto interessante!

Sicuramente una delle attrazioni più turistiche di sempre, ma offre la possibilità di scoprire tanti aneddoti di Amsterdam e di vedere la città da un’altra prospettiva.

Per i biglietti trovi tantissime offerte online, alcune con aperitivo, pranzo o cena incluso! C’è anche la possibilità dell’audioguida, che a mio parere è sempre utile per conoscere un po’ più la storia della città. 

Concediti circa un’ora di navigazione e goditi i panorami della cosiddetta “Venezia del nord”.

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Se sei un amante del formaggio come me, sei nel posto giusto!

Dai più strani ai più puzzolenti, ecco a te la città dove il formaggio è anche uno snack da passeggio.

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Ci sono tantissimi negozi che lo vendono, alcuni dei quali propongono gusti come lavanda, cocco, zenzero e tartufo.

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E la cosa ancora più bella è che si possono assaggiare tutti! Secondo te dove ho passato buona parte del tempo della mia vacanza? 🙂

Scherzi a parte, se già nella vita di tutti giorni ti senti un piccolo topino sempre alla ricerca del formaggio migliore, forse è il caso di fare la scorta per casa!

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Non perderti la scritta più famosa della città che recita, per l’appunto, il nome del luogo.

Siamo nella piazza museum quarter, dietro il Rijksmuseum e sembra di essere su un set fotografico visto il numero di persone che fanno a gara per lo scatto migliore.

La piazza dei musei che affaccia su Vondel park, un laghetto, le fontane, il grande prato; insomma un tipico parco all’inglese nel centro città.

La zona è molto bella ed è circondata dai musei più importanti.

Siamo capitati qui due volte, la seconda di domenica e ci siamo ritrovati nel bel mezzo di uno street food day!

Quando ho visto che facevano persino il panino con salsiccia veggy e crauti ho capito di amare questa città!

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NON DIMENTICARE LE PATATINE!

Presenti in ogni angolo della città, rigorosamente fritte, le patate le troverai ovunque.

Sembrano essere un must di questa città, un simbolo della capitale Olandese, servite in un cono di carta o in una vaschetta, l’importante è mangiarle.

Rigorosamente Olandesi, fritte e condite, devo dire che qui le patatine sono veramente buone cosî come le numerose salse che potrai scegliere.

Non ti resta che provarle 🙂

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E per i più golosi eccolo qui il posto dove tutti vorremmo restare chiusi una notte: PANCAKES, il tempio di queste famose crespelle, dove ve ne sono più di 30 tipi, dal dolce al salato.

Il pancake in Olanda è molto famoso e prende il nome di Pannenkoeken!

Io sono stata nel negozio difronte la casa di Anna Frank, ma esistono molti altri luoghi in città dove trovare un “Pancake corner” .


A breve inserirô nella pagina “Ristoranti nel mondo”, il ristorante dove sono stata qui ad Amsterdam! Un’esperienza magnifica. 

Come sempre, aspetto i tuoi commenti e consigli,

A presto!


M A L T A : Come arrivare all’isola di Comino- Blue Lagoon

Ho visitato quest’isola 3 volte e devo ammettere che sono state tutte perfette.

Forse, la prima volta è stata la più “comoda”, perchè a Luglio e quindi meno affollata.

(Ad Agosto è difficile trovare posto, ma basta stare in acqua e il problema è risolto!)

Raggiungere Comino è molto semplice, essendo una delle mete più ambite è anche una delle più organizzate.

Prendetevi un’intera giornata per esplorare l’isola e godervi il sole e l’acqua cristallina, è un luogo davvero magico.

Fate solo attenzione al traghetto per il ritorno: nei mesi più affollati le barche sono piene e si rischia di rimanere sull’isola se non ci si organizza per tempo!Per raggiungere Comino, ho preso il pullman (numero 645 se non sbaglio) e sono andata al porto di Cirkewwa, circa un’ora da Sliema-St Julian-Paceville.

(Si può raggiungere Comino anche prendendo un grosso battello dal porto di Sliema. Diciamo che a Cirkewwa le barche sono più piccole e caratteristiche e, soprattutto, c’è minor tempo di navigazione).

A Cirkewwa partono i battelli per Gozo ( altra bellissima isola di Malta) e imbarcazioni un po’ più piccole per Comino, che con 10 euro a/r offrono il servizio ogni venti minuti.

Salgo sulla barca in compagnia di amici e tanti altri tursiti, tutti curiosi di vedere la famosa Blue Lagoon. Arriviamo in circa 15 minuti e il paesaggio ci lascia tutti senza parole.

Sono sarda, so cosa vuoldire nuotare in acque color smeraldo con attorno paesaggi mozzafiato, ma credetemi l’isola di Comino mi ha lasciato a bocca aperta.

La barca arriva proprio nel cuore della Blue Lagoon, una piscina naturale tra grotte e insenature.

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Scendiamo dalla barca e andiamo subito alla ricerca di un angolo tutto per noi.

Non c’è una vera e propria spiaggia, se non un pezzo davvero piccolo, ma ci si può sistemare sulle rocce o, per i più esigenti, affittare sdraio e ombrellone con circa 15 euro per tutto il giorno.

(Sull’isola c’è un solo hotel, Comino Hotel, che mi hanno detto essere abbastanza caro, essendo l’unico).

Per quanto riguarda il cibo ci sono diversi baretti, i classici camion-bar, che vendono panini e bibite, ma anche gelati e qualche altra schifezza! (Si mangia con circa 7 euro)

Inoltre c’è la possiiblità di fare delle escursioni nelle grotte dell’isola, con piccole barche che si noleggiano sul posto o prenotando la visita con il battello con cui si è arrivati.

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AMSTERDAM: 3 attrazioni da non perdere

Arrivano i compleanni, arrivano le feste, arrivano le ricorrenze. Ed io cosa regalo?

Beh… un viaggio direi!

Viaggiare è la mia passione e per fortuna anche quella di chi mi sta accanto; e così per il compleanno di Nico eccoci a Milano Malpensa: direzione AMSTERDAM!

Siamo a Marzo e la temperatura non ha nessuna intenzione di farci credere che la primavera sia in arrivo, partiamo equipaggiati di sciarpa e guanti e, visto il freddo una volta scesi dall’aereo, siamo soddisfatti!

Abbiamo due giorni e mezzo a disposizione e tanta voglia di scoprire la città.

Di seguito la mia lista delle 3 attrazioni che non potete assolutamente perdere! 

  • Museo Van Gogh
  • Casa di Anna Frank
  • Heineken experience

 

Aspetta, aspetta! lo so che ti stai chiedendo dove sia finito il Keukenhof, il parco di fiori più grande al mondo: ahimè era chiuso! 

Per nostra sfortuna l’apertura era prevista due giorni dopo il nostro ritorno, quindi dovrete aspettare che io torni qui un’altra volta per raccontarvi delle distese di tulipani più famose del mondo!

Chi di voi c’è stato? vi va di scrivere qualcosa qui sul mio blog per raccontarlo?

  • VAN GOGH

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Abbiamo prenotato i biglietti online, potete scegliere giorno e fascia oraria in base alla disponibilità del museo. Il biglietto costa 23 euro con il tour multimediale incluso, che vi consiglio perché attraverso un mini-tablet potrete leggere ed ascoltare le spiegazioni delle opere presenti nel museo.

All’entrata potrete liberarvi di giacche e borse presso il guardaroba gratuito e ritirare cuffiette e tablet. E magari scattarvi una foto ricordo proprio come questa che abbiamo fatto noi!

Da qui in poi il tour è libero, siete voi a decidere quale opera vedere per prima e quale percorso scegliere. Direttamente tramite il tour multimediale potete scegliere la visita breve costituita dalle opere più importanti, oppure la spiegazione di tutti i quadri presenti.

Se mi è piaciuto? Si molto, nonostante non sia appassionata di questo genere di arte.

Van gogh va visto, piace anche a chi non capisce nulla di tecniche e colori, come me!

Ho apprezzato tanto la possibilità del tour indipendente con audio tour senza dover seguire una guida, gli spazi ampi e le opere dedicate ai fiori e alla vita di campagna, mi è venuta improvvisamente voglia di correre in un campo e immergermi nella natura!

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Vi informo che ad Amsterdam non c’è la famosa opera denominata “notte stellata”, che ho avuto la fortuna di vedere al museo MOMA di New York. 

Il museo ha 3 piani, considerate almeno 2 ore per la visita.


 

  • CASA DI ANNA FRANK

Anche qui vi consiglio di prenotare i biglietti online, così da avere l’orario esatto di entrata ed evitare file interminabile che qui sono la normalità! Tante persone sono rimaste fuori perché senza prenotazione online, quindi giocate d’anticipo!

la casa di per se è piccola e non ha tantissime cose da vedere, ma fa la differenza l’audio guida che vi accompagna durante il percorso obbligatorio all’interno del rifugio.

Si viene completamente catapultati in quell’epoca ed è impossibile non immedesimarsi in quelli che furono due anni difficili per la famiglia Frank, terminati con la loro deportazione.

All’interno del rifugio ci sono ancora alcuni oggetti della famiglia, fotografie, mobili, e persino la copia originale del famoso diario di Anna.

L’audioguida vi racconterà come passavano le giornate nel rifugio, la loro organizzazione, le loro paure e le difficoltà nel cercare di non farsi scoprire.

Ritengo sia importante non dimenticare, fare memoria di una storia che sembra impossibile ma è pura realtà.

Lo consiglio anche ragazzi e bambini dai 10 anni in su.

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  • HEINEKEN EXPERIENCE

Un’esperienza nel vero senso della parola: sensoriale, interattiva, istruttiva e soprattutto divertente!

Chi soffre di claustrofobia deve mettere in conto che alcune parti del percorso potrebbero dar fastidio (ci sono anche gli avvisi prima di entrare). Si entra all’interno di stanze come “cubi” che si chiudono e all’interno dei quali si vive un’esperienza con video e musica molto alta (chercherô di farvi capire meglio con dei video). 

Io soffro gli spazi chiusi ma sono riuscita a resistere, distraendomi e godendomi l’esperienza. Don’t give up!

Il tour inizia con la storia dell’ Heineken, una guida vi racconterà i primi passi della fabbrica originale.

Vecchie bottiglie, vecchi packaging, vecchie etichette. Ripercorrerete la storia di una delle birre più famose al mondo.

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Oltre alla storia, avrete la possibilità di attraversare la zona che vi racconta come viene prodotta la birra con tutti i passaggi e, al termine della quale, vi verrà offerto un assaggio!

Il tour è caratterizzato da momenti con tanti effetti speciali e alla fine del percorso si raggiunge il bar Heineken dove poter bere ovviamente la birra (due sono offerte tramite un braccialetto dato all’ingresso), ascoltare un po’ di musica e comprare qualche souvenir.

C’è anche la possibilità di sfidarsi con altre persone a chi spilla meglio la birra! E, ovviamente, chi vince la beve!

Sicuramente un’esperienza interessante e divertente, se si ha a disposizione qualche ora libera la consiglio vivamente!

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Anche qui biglietti online mi raccomando! Si entra a gruppi a seconda delle fasce orarie prenotate. Fatemi sapere com’è andata!

 

 

Puglia e Matera: on the road!

Sono tornata da questo magnifico tour meno di una settimana fa e, proprio come mi era successo dopo l’Africa, ora mi ritrovo a vivere il “mal di Puglia”!!!

Tutti sappiamo che determinati viaggi richiederebbero tempo e svariati giorni a disposizione, come questa regione che meriterebbe di essere visitata per almeno un mese!

Io però sono riuscita a viverla per 8 giorni, con 17 tappe e quasi 900km percorsi.

Sono pazza? No, credetemi è stato un tour on the road pazzesco, fattibile grazie alle tappe intermedie e alle brevi distanze tra una tappa e l’altra.

Complice un cicerone d’eccezione (il fidanzato Pugliese è stata un’ottima scelta eheh) abbiamo cercato di incastrare, organizzare e pianificare al meglio il viaggio alla scoperta della Puglia.

(Abbiamo omesso la zona del Gargano, che sicuramente andremo a visitare più avanti, e la zona di Alberobello che avevo già visto sotto Natale).

Vi lascio il nostro Travel Plan qui sotto, prendete spunto e godetevi questa regione stupenda!

1° giorno : Volo da Milano per Bari (partenza 07:10 arrivo 08:40 circa)

Noi avevamo già a disposizione una macchina, ma potete affittarne una in uno dei tanti rental car all’aeroporto (prenotate prima di partire, io solitamente mi affido ad Hertz!).

Visita della città di Bari in giornata, pernottamento a Taranto.

2° giornoTaranto, città vecchia e castello Aragonese.

3° giorno: Matera, visita della città dei sassi.

4° giorno : Visita delle Grotte di Castellana, città di Monopoli, Polignano a mare e arrivo in serata a Trani con pernottamento.

5° giorno: Visita della città di Trani, partenza per Ostuni con tappa intermedia a Giovinazzo. Pernottamento a Ostuni.
6° giorno: Visita della città di Lecce, grotta della Poesia, Torre dell’Orso e Otranto in serata con pernottamento.
7°giorno: Partenza per Gallipoli con varie tappe intermedie quali Santa Cesarea terme, grotte di Zinzulusa, S. Maria di Leuca, Pescoluse.  Pernottamento a Gallipoli.
8° giorno: Risalita verso Taranto, il nostro punto di partenza, con tappa a Punta Prosciutto.

Il volo easyjet per Milano parte alle 21:30!

Ho scelto di dedicare solo gli ultimi  giorni al mare per godermi meglio tutte le bellezze, storiche e naturali, che la Puglia offre. Circa 870km di paesaggi incontaminati che consiglio vivamente!

Spesso si viaggia oltreoceano alla ricerca di vacanze da sogno, ma credetemi dovremmo dedicare del tempo anche alla nostra Italia che, anche se troppe volte criticata, è tra i posti più belli al mondo.

(leggi questo articolo per scoprire i miei consigli su dove dormire in Puglia!)

Buon viaggio!

 

Kartodromo Pista dei Campioni

State programmando una vacanza in Sardegna per l’estate?

Beh.. non potevo non consigliarvi di fare un salto qui, alla pista di go-kart che ormai da tantissimi anni rappresenta uno dei più famosi divertimenti della Costa Smeralda.

Non nascondo che questo post mi sta a cuore, chi mi conosce bene sa che sono cresciuta in questo tracciato.

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Quest’anno torna al timone del kartodromo lo staff di sempre, capitanato da mio padre.

(capite perché ci tengo particolarmente a questo articolo?)

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Sono molto emozionata per questo ritorno e non vedo l’ora di potervi raccontare tutte le novità in programma per questa stagione.

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Intanto vi linko la pagina Facebook dove potete trovare tutte le informazioni e vi lascio un video fatto da Fabio Asara.

Ringrazio Fabio per aver presentato la pista da un’altra prospettiva!

(per seguire Fabio su instagram, cliccate qui!)

 

Vi aspettiamo per la grande inaugurazione, troverete presto le info sulla pagina Facebook!

 

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Due giorni e mezzo a Barcellona: missione compiuta! Seconda parte

Ormai è sera, a Parc Güell il sole sta tramontando e così ci dirigiamo in Hotel, stanchi ma pronti per la serata.

Fortunatamente i ritmi di Barcellona sono dalla nostra parte, si può cenare più tardi come vuole la loro cultura e ritagliare dunque un po’ di riposo prima di uscire!

Il nostro programma prevede di percorrere tutte le ramblas direzione Barceloneta, quartiere marittimo della città, caratterizzato da una lunga spiaggia e tanti locali!


Decidiamo di cenare in un ristorante molto conosciuto nella zona, per provare la paella e non allontanarci troppo dal mare (d’estate posizionano altri posti a sedere proprio davanti al mare!)

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L’ambiente è elegante e sofisticato, il servizio buono.

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La paella ha rispettato le nostre aspettative! I prezzi a mio parere sono perfetti per un ristorante di questo tipo, sul mare, con pesce fresco. (meno 40 euro in due)

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Se avete consigli su altri ristoranti tipici, scrivetemi!

La giornata volge al termine, dopo una breve passeggiata eccoci di rientro. A domani Barcelona!


 

Dopo una colazione salata a base di tortilla, iniziamo la nostra giornata in uno dei luoghi più famosi della città: il mercato della Boqueria.

Un tripudio di profumi, colori e sapori in uno dei mercati più affascinanti di sempre.

è  una meta storica di turisti alla ricerca di novità culinarie e pertanto vi consiglio di prestare attenzione alle vostre borse, tra la grande folla si aggira sempre qualche male intenzionato!

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Iniziamo ad addentarci dentro questo grande capannone coperto e gustiamo frutta fresca, frullati e cioccolato delizioso. Sono le 10 del mattino, tra i turisti si nascondono i local che fanno la spesa, c’è molto rumore e confusione, ma forse è proprio questo che caratterizza il mercato!

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Passiamo le prime ore della nostra giornata tra il mercato e la parte alta delle ramblas, vicino a Plaza de la Catalunya, luogo ricco di negozi dove dedicare un po’ di tempo allo shopping!

Nel pomeriggio, con tutta la calma di un catalano abituato a questi dolci ritmi, passeggiamo per le ramblas, fermandoci qua e la a curiosare tra le tante bancarelle.

La cosa che mi colpisce sempre di più è il calore che questa città riesce a dare, complici le sue persone, sempre disponibili e sorridenti.

Per uno snack provate Pans & Company, con panini-tortilla ed altre specialità prettamente spagnole! (questa catena di fast-food è presente in tutta Europa e cambia menu in base alla nazione)

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Via via che si passeggia ci avviciniamo al mare, al puerto olimpico, nonché zona conosciuta per lunghe camminate, o corse per i più sportivi, e momenti di relax sulla spiaggia. (per qualche foto in più curiosate la gallery o la mia pagina instagram @mylifeontheroad)

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Per cena fate un salto al “la mar salada” proprio sulla Barceloneta.


 

Il mattino seguente, le nostre ultime ore a Barcellona, prima del volo nel pomeriggio, le dedichiamo alla scoperta del quartiere gotico, visto solo superficialmente il primo giorno.

El barrio gòtico è il vecchio centro della città che, come vi raccontavo all’inizio, è caratterizzato da un labirinto di strette viuzze ricche di negozi locali di antiquariato e non solo.

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Da vedere la Cattedrale Santa Creu e il museo della città di Barcellona.

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Ci gustiamo un aperitivo a base di tapas da Viana prima della partenza, sono stati poco più di due giorni veramente intensi ma di cui siamo proprio felici!

!Hasta luego Barcelona!


 

Se volete qualche info in più riguardo i miei itinerari scrivetemi su mara.mylifeontheroad@gmail.com oppure sui fb e instagram!