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JR Accessories Product Manager presso P H I L I P P P L E I N La mia passione è viaggiare , solo quando viaggio mi sento libera e in pace con me stessa.

Due giorni e mezzo a Barcellona: missione compiuta! Prima parte

Quando si parla di weekend primaverili non si puó non pensare a lei, la cittá dove tutti almeno una volta ci sono stati o ci andranno, in gita, per un fine settimana tra amiche, un addio al celibato o perché no una vacanza in famiglia!

Una delle cittá píu visitate d´Europa, Barcellona non dorme mai; complici i lenti e comodi ritmi spagnoli, questa cittá é da sempre tra le mete piú ambite, grazie al clima, al costo della vita economico e al grande pacchetto di servizi, cultura e attrazioni che offre.

E allora, nonostante sia per me la quarta volta, ho deciso di tornare.

Incredibile come anche in questa occasione tutto mi sia sembrato meravigliosamente nuovo, come se fosse la prima volta. In ogni viaggio, anche se la meta é la stessa, si scoprono nuovi angoli della cittá, sento di aver veramente vissuto Barcellona, prendendomi il giusto tempo per girarla a piedi e e gustarmi il suo fascino man mano.

Questo é quello che ho scelto di fare poche settimane fa, partendo un venerdí all’alba da Milano Malpensa direzione Aeroporto Él prat.

Non ho visitato musei, non ho fatto lunghe code davanti ai monumenti, avevo giá visto tutto in passato, questa volta ho voluto vivere la cittá, limitando l’uso di mezzi di trasporto.

Bastano un buon paio di scarpe da ginnastica e un albergo centralissimo, Barcellona si puó girare a piedi, con la calma di chi in vacanza non ha voglia di correre ma di godersi il panorama. Qualora non possiate resistere alla metropolitana, ecco tutto quello che dovete sapere!

Prima tappa per me e primo consiglio che vorrei darvi é di concedervi una buona colazione con churros e cioccolata calda. Vi verrá proposta da tantissimi bar e piccoli chioschi, ma fate un salto a Carrer de Petrixol, una stretta vietta al lato delle ramblas, ci é voluto un po´di tempo per trovarla ma con una mappa della cittá tutto é possibile!

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Ci sono diverse caffetterie qui, tra cui la piú conosciuta “LA PALLARESA” al numero 11,  dove la cioccolata é buonissima, cosí come le lunghe frittelle ricoperte di zucchero di cui spagnoli e catalani vanno tanto orgogliosi. Aproffitate di questa momento per una passeggiata nel quartiere, il bárrio gotico, un museo a cielo aperto dove godersi il vero centro storico nonché l´anima di questa cittá.

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Chiese gotiche e mura Romane fanno da sfondo a un labririnto di strette viuzze piene di negozi, bar e ristoranti. Questo quartiere fa parte della cittá vecchia di Barcelona e, dopo aver accolto migliaia di turisti, la sera si trasforma in un vero luogo di festa, con tantissimi locali, attirando gran parte dei giovani della cittá che occupano ogni angolo di questo affascinante labirinto fino alle prime ore del mattino.

Dopo aver lasciato le valigie in albergo abbiamo iniziato la nostra lunga passeggiata che ci ha portato in giro per la cittá fino a sera.

( per trovare un hotel mi sono affidata a booking. L’impresa è stata ardua perché a Barcellona trovare posto e qualità prezzo, richiede impegno ma soprattutto largo anticipo! Siamo stati all’ Hotel Toledano: sicuramente potete trovare molto altro, ma la posizione era ottima, proprio sulle ramblas!)

Camminando per le larghe vie di Barcellona non si puó non fermarsi ad ammirare per qualche istante Casa Batló. La nostra passeggiata viene così interrotta da questo “strano” palazzo, una moderna creazione di Gaudî per la famiglia Batló.

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La casa è visitabile pagando un biglietto intorno ai 25 euro, ma vi consiglio di prenotarlo prima online, altrimenti rischiate di passare un’intera giornata in fila!

Ricordatevi che a Barcellona esiste anche il CITY PASS, che include molte di queste attrazioni.

Proseguendo la nostra camminata, mentre un timido sole fa il suo ingresso in città, ci avventuriamo su larghe vie piene di negozi, bar e fiorai! Eh si, una delle cose che ho amato di più a Barcellona sono stati i fiori, i loro colori e profumi rallegravano il susseguirsi dei chilometri, rigorosamente a piedi!

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Dopo non molto raggiungiamo colei che ancora non sono mai riuscita a vedere per intero: LA SAGRADA FAMILIA!

Da 130 anni in costruzione, pare che i suoi lavori termineranno nel 2026; fino ad allora dovremmo accontentarci di vederla così, nascosta fra gru e impalcature, pur mantenendo intatto il suo fascino.

Anche qui ci troviamo davanti ad un’opera del più grande esponente del modernismo Catalano, Antonio Gaudî.

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La Sagrada Familia ti lascia senza parole, la penultima volta che sono stata qui ho potuto ammirare anche i suoi interni e vi assicuro che nessun racconto renderebbe giustizia a quello che i vostri occhi vedranno. Mi è sembrato di entrare in un mondo a me sconosciuto, la grandezza degli spazi e l’architettura generano emozioni indescrivibili. Vi consiglio anche l’ascensore che vi conduce nel punto più alto di una delle guglie e, a seguire, la scala a chiocciola, che vi riporta alla base, vedendo da vicino i pinnacoli e osservando suggestivi giochi di luce . Vi sembrerà di essere dentro una foresta incantata!

(la visita con l’ascensore non è inclusa nel biglietto base, il quale costa 15 euro. A seconda dei servizi che aggiungete, il tour potrà aumentare di prezzo. Consiglio sempre l’acquisto online prima di partire, per evitare lunghe code che finiranno per farvi perdere tempo prezioso). 

È giunta l’ora di pranzo, mi dirigo di tutta fretta verso un luogo super conosciuto nonché affollato che apre alle 13:30, come consigliato dalla mia lonely planet sempre al seguito 🙂

Sto parlando della Paradeta (Career Consell de Cent 318), una pescheria/ristorante  famosa e turistica, ma che non volevo perdermi.

Sono la prima della fila e attendo con ansia di mangiare frutti di mare freschi e cucinati davanti a me. Finalmente le porte si aprono, la folla si butta davanti a una vetrina ghiacciata, piena di tante prelibatezze.

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Deciso cosa mangiare, prendo posto e attendo il mio piatto.

Consigliatissime le ostriche e i gamberoni, crudi o cotti!

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( 35 euro per due persone, una bella mangiata era quello che ci voleva!)

Con la pancia piena ripartiamo alla volta di Parc Güell e come avrete intuito, stiamo dedicando l’intera giornata al grande Gaudî.

Il sig. Güell, da qui il nome del luogo, aveva commissionato a Gaudî la creazione di un quartiere di lusso, oggi un parco che accoglie milioni di visitatori ogni anno.

Solo la parte monumentale è a pagamento (circa 7 euro il biglietto), mentre l’altra zona è visitabile senza alcun biglietto e credetemi, vale la pena visitarle entrambe.

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Parc Güell ci regala ore di passeggiate e relax immersi nella sua arte, ben inserita fra la vegetazione.

Sono tanti gli artisti di strada che ci accompagnano durante il nostro pomeriggio, rallegrato da musica e una vista sulla città.

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Dal centro direzione Parco Güell ho preso il bus numero 24 (2,15 euro).

La nostra prima giornata a Barcellona sta andando alla grande, se volete sapere in quale ristorante mangiare la famosa paella, non perdetevi il mio prossimo articolo.

La nostra avventura catalana continua!

!Hasta pronto!

Primavera a Lugano

La primavera è finalmente arrivata!

Quali viaggi avete in programma? La bella stagione fa pensare subito all’estate..

oggi qui è una splendida giornata, mi godo questo sole con una bella passeggiata sul lago.

Anche quest’ anno i miei fiori preferiti fanno da cornice a questa meravigliosa città..

Quali?

Guardate qui!

Settimana prossima parto, finalmente mare!

Vi tengo aggiornati 😃

Salisburgo – One day!

A malincuore lasciamo la Slovenia, una terra dalle mille sorprese, natura, storia e tradizione.

Sono le 8 del mattino e ci lasciamo alle spalle il magico lago di Bled diretti verso l’Austria; la nostra prima tappa sará Salisburgo, famosa cittá natale di Mozart.

ATTENZIONE: nonostante avessimo messo in conto di pagare anche qui la vignetta autostradale per 8 giorni (8,20 €), abbiamo dovuto pagare altri due pedaggi!

Il primo riguarda il tunnel che dalla Slovenia entra in Austria, 7,40 €  il secondo pedaggio onestamente non so ancora a cosa si riferisse: dopo circa un´ora di viaggio, ancora distanti da Salisburgo, abbiamo pagato 11,50 € ad un casello.

Niente di grave, ma sempre meglio saperlo 🙂

Non passa molto tempo e ci ritroviamo a Salisburgo, pronti a passare la nostra giornata tra le vie di questa famosa città. Avendo il nostro Romeo abbiamo optato per un “tour fai da te” caratterizzato da passeggiate, alla ricerca degli angoli più caratteristici. Per ovvi motivi abbiamo rinunciato ai musei (sui quali comunque vi sto per dare qualche dritta) e ci siamo concessi un panorama dall’alto che tra poco vi racconterò.

Cartina alla mano, il nostro itinerario segue le tappe di una mappa cartacea della città:

Impossibile non notare la fortezza di Hohensalzburg, che situata a 120 mt di altezza avvolge e domina questa città. Arrivarci è molto semplice, basta prendere la funicolare o avventurarsi in un percorso panoramico a piedi, in questo caso scarpe comode e un buon allenamento vi aiuteranno a superare dei passaggi molto ripidi.

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All’interno della Fortezza un’audio guida vi accompagnerà per circa 40 minuti, durante i quali gli scorci sulle Alpi Austriache e gli interni di questa struttura cattureranno l’attenzione delle vostre macchine fotografiche!

Proseguendo nel centro ammiriamo il grande Duomo, con la piazza che si congiunge alla zona dei famosi mercatini che, sotto Natale, raggiungo il loro massimo fascino.

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Qui siamo a Residenz Platz e ne approfittiamo per comprare qualche souvenir e stuzzicare qualcosa di tipico.

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Oltre al mercatino più grande della città, qui c’è anche la famosa Residenz, la sede degli arcivescovi-principi, costituita da diverse stanze arredate ed affrescate con tecniche dell’epoca. Per noi solo una visita all’esterno, ma se non avete pelosi al seguito, fateci un salto e raccontatemi la vostra esperienza!

Continuiamo a passeggiare lungo il centro storico e optiamo per un pranzo street food tipico del posto dove würstel, crauti e bretzel sono i protagonisti.

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Un morso dietro l’altro, ci immettiamo nella famosa Getreidegasse, via storica e ben conservata, ornata da carinissime insegne in ferro battuto, segno che nonostante i tempi cambino le tradizioni restano e persino il famoso Mc Donald ha dovuto adattarsi.

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Questa zona è forse la più famosa in quanto ospita la casa dove nacque Mozart nel 1756; ovviamente il tutto è visitabile anche se, leggendo qualche recensione, pare che la visita sia un po’ deludente.

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Non potendo visitare il Salzburg museum ci dirigiamo verso il giardino di Mirabell che vale assolutamente la visita per la cura delle piante e fiori, la creatività del giardino degli gnomi, la storia della fontana di Pegaso e la pace che si respira in mezzo alla natura.

Vi mostro qualche foto! La giornata era uggiosa, eppure questo posto mi ha rubato il cuore. La cosa sorprendente è che da un esatto punto del giardino potrete ammirare lo scorcio che racchiude il giardino per l’appunto, il duomo e in alto la famosa fortezza di Hohensalzburg. Salisburgo: eccola qua.

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Prima vi ho anticipato che avremmo visto un panorama dall’alto, vi ricordate?

Si tratta del lift panoramico, che regala una magnifica vista sulla città Austriaca.

I biglietto costa 3,60 euro e gli amici a quattro zampe possono entrare!

Noi siamo arrivati in serata, vi lascio gli orari qui!

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Per la cena vi consiglio DREI HASEN, una locanda famosa in città, dove assaporare cibo locale e una vera birra artigianale.

Per i vegetariani come me, patate al forno con burro, zuppe, verdure, frittate sono alcune delle scelte veggy che questo posto offre, non è molto ma vale la pena per la birra e la location!

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Qualche consiglio:

  • Preparatevi a camminare, Salisburgo viene definita una piccola bomboniera, ma forse il termine piccolo non gli si addice propriamente, visto che le cose da vedere sono molte e le distanze non sempre corte.
  • Assaggiate “le palle di Mozart” e niente paura, si tratta di gustosissime palline di cioccolato!
  • Se il vostro cane si stanca in fretta come il mio, ricordatevi borsa o trasportino.. la giornata è lunga!

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Postumia, Lubiana e il lago di Bled: la Slovenia che non ti aspetti.

03:30 finisco di preparare le ultime cose prima di partire, le valigie sono già davanti alla porta, nonostante le poche ore di sonno siamo così contenti da non sentire la stanchezza.

Viaggiare è cosi, c’è l’adrenalina di partire, vedere posti nuovi, lasciare tutto per un po’ di giorni e scoprire altri mondi, altre realtà.

Il pieno di benzina, l’ansia di aver dimenticato qualcosa, il buio pesto della notte fonda, la radio che già canta e noi in autostrada verso la Slovenia!

Colazione, pausa caffè, passeggiata per il nostro Romeo e, finalmente, alle 9:30 siamo a Postumia, prima tappa del nostro viaggio.

Un paesino che sembra non avere niente di turistico, un po’ sperduto, un po’ triste. In realtà, grazie alle famose grotte, Postumia vede passare milioni di persone ogni anno e forse è proprio questa la sua fortuna.

Arriviamo alle grotte, appena 10 minuti prima della visita, cosa impossibile in alta stagione (estate). 19 euro il biglietto, per una visita di circa due ore, con la guida in Italiano. (non è possibile visitare le grotte senza guida e, comunque, sarebbe fondamentale per vivere a fondo questa esperienza).

Ci prepariamo ai 10 gradi fissi nelle grotte e saliamo sul trenino che ci porterà dentro questo mondo di natura carsica. Il pavimento è antiscivolo in tutto il percorso, non ci sono scale o barriere architettoniche, anche i diversamente abili possono godere di questa magica esperienza.

Rimaniamo estasiati da ciò che la natura è riuscita a fare in milioni di anni.

Raggiungiamo il punto più basso, 110 metri sotto terra, anche se la percezione della profondità e del tempo vengono alterate dentro le grotte. Non ci rendiamo conto di quanto tempo passiamo ad attraversare cunicoli e immense sale, il tempo sembra essere volato e ci ritroviamo all’uscita dopo quasi due ore.



Ci sono esperienze difficili da raccontare, visitare luoghi di questo tipo ti lascia un senso di stupore e magia difficili da regalare in un articolo.
Lubiana è ad appena 53 km da qui, ma, prima di ripartire, fermatevi per un pranzo o un caffè davanti al Castello di Predjama, il castello di grotta più grande al mondo.


Nel frattempo è uscito il sole, i raggi illuminano i colori caldi dell’autunno e noi, in viaggio verso Lubiana, ascoltiamo radio Slovene senza capire una parola!

Arrivati a Lubiana parcheggiamo alla GALERIJA KAPITELJ (1,50/h),  adiacente al famoso mercato della città che parte da qui e si estende lungo il fiume, dove si trova frutta, verdura, prodotti tipici e souvenirs.
Lubiana mi colpisce per il colore azzurro predominante nei monumenti: le cupole delle chiese, le sculture dei Draghi, i mosaici sulle strade.


C’è il sole, la città è pulitissima, il fiume e la vegetazione creano angoli da cartolina.

Qui c’è di tutto: negozi, ristoranti tipici, internazionali, boutique moderne, piccoli bar lungo il fiume.

Una capitale europea ricca di storia e di particolarità, come il suo ponte triplo che unisce le due piazze più importanti.


Passeggiamo tra le vie di questa bella città, il profumo di caldarroste e vino caldo ci accompagna qua e là, tra storia, modernità e tradizione.

Camminando per pochi minuti appena fuori della città arriviamo all’area più verde della zona, i giardini Tivoli, un grande parco dove godersi le belle giornate.
Tornati verso il centro, decidiamo di fermarci per un aperitivo lungo il fiume, al cafè Romeo.

Un bicchiere di vino, il sole che tramonta e le luci su una città che, riflessa sull’acqua del fiume, è davvero suggestiva.


Siamo svegli da troppe ore, dopo una cena veloce, è tempo di dormire!

BLED

è un nuovo giorno a Lubiana e siamo pronti per partire alla volta di Bled: piccolo paese sul lago a nord di Lubiana, circa 40 minuti di macchina.

Il lago di Bled ci è stato consigliato da amici, non sappiamo realmente cosa fare una volta arrivati lì, intanto le canzoni slovene continuano a passare, Romeo russa profondamente e il tempo è dalla nostra parte: sole anche oggi!


Eccoci arrivati, fin da subito questo lago ha catturato la nostra attenzione, sembra davvero una fotografia, un quadro, è tutto troppo perfetto: i colori, l’acqua, il cielo, le piccole barchette e i cigni.

Che paesaggio romantico!


Dopo una passeggiata e qualche foto, decidiamo di prendere una barchetta insieme ad un gruppo di turisti come noi. Con 14 euro a testa, possiamo raggiungere la piccola isola in mezzo al lago, dove un tempo vi era il tempio di Ziva, dea slava dell’amore e che oggi ospita una imponente chiesa gotica.


Ci fermiamo circa 40 minuti sull’isola, dove si può anche bere qualcosa con una vista mozzafiato.

Per pranzo decidiamo di andare al ristorante Mlino, proprio davanti al lago.

Qui la cucina è tipica slovena, basata principalmente su secondi di carne e formaggi, ottima la zuppa di zucca.


Con la pancia piena e avvolti da un senso di pace e relax, ci dirigiamo verso il centro del paesino per fare una passeggiata. Da qui parte un percorso che arriva fino in cima, dove un castello del 1004 domina dall’alto uno dei luoghi più suggestivi che io abbia mai visto, Bled per l’appunto.

Spinti dall’idea di fare una gita da soli, decidiamo di affittare un’altra barchetta, ma questa volta solo noi 3 con una barca a remi. 15 euro per un’ ora, con possibilità dunque di raggiungere anche la piccola isola e tornare.


Avendo fatto entrambe le esperienze sulle barche, consiglio sicuramente quest’ultima, perchè più divertente e allo stesso tempo romantico.

Fortuna che avevo un buon vogatore e ho potuto girare in lungo e in largo questo meraviglioso lago.

Il nostro appartameto era ad appena 200mt dal lago, in mezzo alla natura, accanto ad una piccola cascata.

Per un intero giorno è come se avessi vissuto all’interno di una bella fiaba, fatta di paesaggi incantati.


Non potete perdervi Bled, consiglio uno o massimo due giorni, è un posto dove rilassarsi e mangiare bene. E se avete nostalgia della cucina italiana andate alla pizzeria Rustika, pizza buona purché ricordiate al cameriere di mettere rigorosamente mozzarella di bufala (di base non utilizzano mozzarella sulla pizza ma un insieme di loro formaggi).

Come dicevo prima, questa è la Slovenia che non ti aspetti, che non ci aspettavamo.

Natura, storia e tradizione, arrivederci a questa nazione che, in appena due giorni, è riuscita a farci innamorare di questa terra unica.


Consigli utili per viaggiare in Slovenia? Leggi qui 🙂

Puglia on the road: dove dormire

State progettando un bel giro in Puglia ma ancora non sapete dove dormire?

Ecco a voi una breve lista di alberghi consigliati.. secondo la mia esperienza!

– Ostuni:B&B i 7 Archi

Appartamenti in pieno centro storico, casette tradizionali contraddistinte dal colore bianco e dai muri in pietra. Il nostro appartamento era piccolo ma completo di tutto, nessuna foto puo’ rendere giustizia alla particolarità di questi alloggi, tradizionali ma completamente ristrutturati. Provateli!

– Otanto: B&B Un posto al sole

 

Immerso nelle campagne salentine, con parcheggio privato e bicilcette a disposizione di chi ha voglia di godere della natura circostante.

Appartamenti nuovi, ognuno con terrazza,circondati dal verde che fa da contorno ad una bellissima piscina a disposizione degli ospiti.

Colazione ricchissima, dolce e salata, veramente eccezionale.

Otranto è distante pochi km, ma è necessaria la macchina.

– Gallipoli: Il faro bianco

 

Attaccato al ponte che unisce la città nuova a quella vecchia, camere moderne con arredamento sofisticato. La colazione sulla terrazza è ottima, sia per la vista su Gallipoli che per le prelibatezza servite.

 

SLOVENIA e AUSTRIA TOUR: consigli utili 

Come tanti dei miei viaggi, anche questo è nato per caso, pensando ad una probabile meta da vedere in soli 5 giorni a fine Ottobre.

Visto che stare ferma in un posto ultimamente non è da me, è nato in poche ore il prossimo tour on the road in Slovenia e Austria.

Pochissimi giorni e troppe cose da voler visitare, per questo dopo varie ricerche ho ipotizzato un itinerario di 5 giorni con il quale cercherò di vedere il più possibile.

L’estate è ormai terminata, è tempo di cappotto e cioccolata calda e allora perché non dare il benvenuto all’autunno con un salto al Nord?
Città

Le città che attraverseremo durante il nostro tour saranno Postumia e le sue famose grotte, Lubiana, Bled, Salisburgo e Innsbruck.

Non escludo qualche cambio di rotta durante il viaggio, sono certa che scoverò qualche altro posticino da visitare!

Vi lascio qualche consiglio utile!

Trasporti

Anche questa volta sarà la macchina la nostra compagna di viaggio, da Lugano sono circa 6 ore fino a Postumia.

Ovviamente la Slovenia è facilmente raggiungibile anche con l’aereo, tramite skyscanner si trovano ottime offerte, sopratutto durante la settimana.

ATTENZIONE alla frontiera.

Documenti richiesti e passaporto obbligatorio per il vostro amico a quattro zampe (con vaccino anti-rabbia valido).

Per tutte le info sull’introduzione di oggetti e denaro contante, animali e visti date un’occhiata qui.

Per attraversare le autostrade Slovene e Austriache si paga una tassa. Il bollino è acquistabile alla frontiera o nelle aeree di servizio al confine.

Slovenia -una settimana con auto : 15€

Austria – una settimana con auto : 8,80€

Per le moto e i camper leggete qui: Austria e Slovenia
Dove alloggiare

Ormai da molto tempo mi affido a Booking e alle sue offerte, che si tratti di Hotel, B&B o case in affitto.
Spesso penso che mi piacerebbe prenotare gli alloggi via via durante i miei viaggi, ma è inutile negare il risparmio economico delle prenotazioni in anticipo.

Cosí dopo un paio di giorni a documentarmi sulle zone più belle, sulle distanze dai luoghi da visitare, sui prezzi e sulle recensioni, finalmente ho trovato le sistemazioni adatte a noi ma, sopratutto, al nostro cane.

La Slovenia è assolutamente pet friendly, la maggior parte degli alberghi accetta cani, alcune attrazioni mettono addirittura a disposizione dei recinti dove lasciare il proprio animale domestico durante le visite guidate! (anche alle grotte di Postumia).

Nonostante alle grotte di Postumia ci siano delle gabbie “stile pensione” dove lasciare i propri cani, io ho preferito affittare una stanza per mezza giornata per lasciarlo tranquillo durante la visita. Diciamo che l’idea di lasciare Romeo in gabbia per due ore senza sapere dove fossi non mi entusiasmava, viaggiando con me è abituato ad aspettarmi in albergo mentre risposa nella sua cuccia, si tratta comunque di scelte personali. Sappiate che a Postumia il posto per lasciare il vostro cane c’è!
In Austria ero alla ricerca di un alloggio vicino al museo dei cristalli Svarowksy (Wattens) per poter lasciare il mio cane durante la visita ed essere comunque vicina a lui, ma poi ho scoperto di poterlo portare con me purché rimanga dentro la sua borsa e così ho scelto una sistemazione ad Innsbruck in centro per il resto del nostro soggiorno. 
Se anche voi viaggiate con un amico a quattro zampe e volete approfittare di questa attrazione sappiate che, se di piccola taglia, può entrare con voi con borsa o trasportino.

Considerate che da Innsbruk al mondo Svarowsky sono all’incirca 20 minuti di strada e 2 ore di visita.

Per recensire gli alloggi aspetto di essere lì… Speriamo in bene!

Guida

Ho rovistato le pagine di internet per giorni, preso appunti ed evidenziato i luoghi di interesse.

Non ho comprato una guida visto che saranno appena tre le tappe in Slovenia e due in Austria.

Attrazioni

Quelle per cui ho altissime aspettative sono sicuramente:

le grotte di Postumia

il museo dei Cristalli Svarowsky di Innsbruck.

Per scoprirne delle altre non mi resta che partire!

Ci vediamo in Slovenia!

Bellagio in un giorno: 3 cose da non perdere! 

Vivendo a Lugano mi capita spesso di organizzare gite fuori porta verso la vicina Italia.

E così lo scorso fine settimana è stata la volta di Bellagio, complice un Settembre caldo e dal profumo estivo che aumenta la voglia di una giornata sul lago, quello di Como, tra i più belli in Italia.


È possibile raggiungere questa penisola sia via terra che via lago, con battelli che partono da Como e da altri paesi lungo la zona.
Tra questi vi è Cadenabbia, raggiungibile da Lugano in circa 40 minuti.

Vi consiglio di prendere il traghetto e godervi il panorama che, dal battello, è certamente più suggestivo.

A Cadenabbia è possibile lasciare la macchina davanti all’imbarcadero (parcheggi blu) oppure decidere di trasportare anche il mezzo (2 Persone e un auto costano 15€).

La tratta da qui è fin troppo breve, mi sarebbe piaciuto stare un altro po’ in mezzo al lago, ad ammirare i paesini sulle sponde vicine e godermi il bel sole di Settembre.

ATTENZIONE: 10 minuti per raggiungere Bellagio.. Ma quasi 30 per trovare parcheggio!!! Abbiamo scovato l’ultimo posticino sulle strisce bianche, in una salita a dieci minuti a piedi dal lungo lago.

Per chi non trova parcheggio ci sono parcheggi blu  in pieno centro (1,50€ all’ora), ma anche questi terminano in fretta! 

Questa piccola perla sul lago d’estate è affollata da turisti che sin dalle prime ore del mattino esplorano ogni sua via o, meglio ancora, scelgono di soggiornarci per più giorni.

I parcheggi sono pochi e presi d’assalto, quindi pianificate di arrivare sul presto o di lasciare l’auto direttamente nei parcheggi davanti all’imbarco.

Finalmente la macchina è sistemata e posso iniziare il mio giro alla ricerca di un bar per una buona colazione sul lago!

E dopo? Che fare?

Ci sono 3 cose che potrebbero rendere la vostra giornata davvero preziosa!
1. I giardini di Villa Melzi

Mettete insieme una villa del 1800, un parco con giardini inglesi, una piccola chiesa, la serra degli aranci.. Il tutto arricchito da sculture e decori d’epoca.

Benvenuti ai giardini di Villa Melzi, prima tappa della mia giornata qui a Bellagio.


Se il tempo lo permette, da Marzo ad Ottobre, non perdetevi una passeggiata qui, immersi in un percorso botanico con 56 tipi di piante, un museo e un patrimonio artistico notevole, se consideriamo le sculture presenti.

Sculture che troviamo lungo tutto il percorso, alcune all’aperto tra le piante, altre nella piccola Cappella, altre ancora nel museo.

C’è una rara armonia qui, una piccola oasi di pace sul lago che ci ha accolti in questo piccolo ma affasciante borgo di nome Bellagio.



2. Ristorante Balicus

Ristorante ottimo, in pieno centro, con terrazza che affaccia sulla salita Serbelloni.


Sono state un paio d’ore di relax dopo lunghe passeggiate, spaghetti alle vongole e un buon vino ad un prezzo nella media.
Ottima la cheescake!

3. Rent a boat

Un’esperienza degna di far parte delle “3 cose da fare a Bellagio“, ho scoperto di questa possibilità quasi a fine giornata, la prossima volta non perderò occasione di una bella gita in mezzo al lago.


Con circa 50 euro a testa (gruppo da 4) si può affittare una piccola barca per 4 ore (patente nautica richiesta).

Se qualcuno di voi ha già approfittato di questa esperienza, consigli e suggerimenti sono ben accetti!
Bellagio bellissima, sicuramente in primavera-estate acquista più fascino, rispetto ad un inverno malinconico.

Approfittatene con la bella stagione! 

Bella da girare, bella da ammirare, bella da fotografare.

Ringrazio i miei amici Pietro e Valentina per aver raccontato il fascino di Bellagio attraverso i loro obiettivi.


Seguiteli su Facebook sulla loro pagina Polj 

E voi, siete già stati qui? Accetto suggerimenti per la prossima volta che ci andrò!