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Primavera a Lugano

La primavera è finalmente arrivata!

Quali viaggi avete in programma? La bella stagione fa pensare subito all’estate..

oggi qui è una splendida giornata, mi godo questo sole con una bella passeggiata sul lago.

Anche quest’ anno i miei fiori preferiti fanno da cornice a questa meravigliosa città..

Quali?

Guardate qui!

Settimana prossima parto, finalmente mare!

Vi tengo aggiornati 😃

Puglia on the road: dove dormire

State progettando un bel giro in Puglia ma ancora non sapete dove dormire?

Ecco a voi una breve lista di alberghi consigliati.. secondo la mia esperienza!

– Ostuni:B&B i 7 Archi

Appartamenti in pieno centro storico, casette tradizionali contraddistinte dal colore bianco e dai muri in pietra. Il nostro appartamento era piccolo ma completo di tutto, nessuna foto puo’ rendere giustizia alla particolarità di questi alloggi, tradizionali ma completamente ristrutturati. Provateli!

– Otanto: B&B Un posto al sole

 

Immerso nelle campagne salentine, con parcheggio privato e bicilcette a disposizione di chi ha voglia di godere della natura circostante.

Appartamenti nuovi, ognuno con terrazza,circondati dal verde che fa da contorno ad una bellissima piscina a disposizione degli ospiti.

Colazione ricchissima, dolce e salata, veramente eccezionale.

Otranto è distante pochi km, ma è necessaria la macchina.

– Gallipoli: Il faro bianco

 

Attaccato al ponte che unisce la città nuova a quella vecchia, camere moderne con arredamento sofisticato. La colazione sulla terrazza è ottima, sia per la vista su Gallipoli che per le prelibatezza servite.

 

Bellagio in un giorno: 3 cose da non perdere! 

Vivendo a Lugano mi capita spesso di organizzare gite fuori porta verso la vicina Italia.

E così lo scorso fine settimana è stata la volta di Bellagio, complice un Settembre caldo e dal profumo estivo che aumenta la voglia di una giornata sul lago, quello di Como, tra i più belli in Italia.


È possibile raggiungere questa penisola sia via terra che via lago, con battelli che partono da Como e da altri paesi lungo la zona.
Tra questi vi è Cadenabbia, raggiungibile da Lugano in circa 40 minuti.

Vi consiglio di prendere il traghetto e godervi il panorama che, dal battello, è certamente più suggestivo.

A Cadenabbia è possibile lasciare la macchina davanti all’imbarcadero (parcheggi blu) oppure decidere di trasportare anche il mezzo (2 Persone e un auto costano 15€).

La tratta da qui è fin troppo breve, mi sarebbe piaciuto stare un altro po’ in mezzo al lago, ad ammirare i paesini sulle sponde vicine e godermi il bel sole di Settembre.

ATTENZIONE: 10 minuti per raggiungere Bellagio.. Ma quasi 30 per trovare parcheggio!!! Abbiamo scovato l’ultimo posticino sulle strisce bianche, in una salita a dieci minuti a piedi dal lungo lago.

Per chi non trova parcheggio ci sono parcheggi blu  in pieno centro (1,50€ all’ora), ma anche questi terminano in fretta! 

Questa piccola perla sul lago d’estate è affollata da turisti che sin dalle prime ore del mattino esplorano ogni sua via o, meglio ancora, scelgono di soggiornarci per più giorni.

I parcheggi sono pochi e presi d’assalto, quindi pianificate di arrivare sul presto o di lasciare l’auto direttamente nei parcheggi davanti all’imbarco.

Finalmente la macchina è sistemata e posso iniziare il mio giro alla ricerca di un bar per una buona colazione sul lago!

E dopo? Che fare?

Ci sono 3 cose che potrebbero rendere la vostra giornata davvero preziosa!
1. I giardini di Villa Melzi

Mettete insieme una villa del 1800, un parco con giardini inglesi, una piccola chiesa, la serra degli aranci.. Il tutto arricchito da sculture e decori d’epoca.

Benvenuti ai giardini di Villa Melzi, prima tappa della mia giornata qui a Bellagio.


Se il tempo lo permette, da Marzo ad Ottobre, non perdetevi una passeggiata qui, immersi in un percorso botanico con 56 tipi di piante, un museo e un patrimonio artistico notevole, se consideriamo le sculture presenti.

Sculture che troviamo lungo tutto il percorso, alcune all’aperto tra le piante, altre nella piccola Cappella, altre ancora nel museo.

C’è una rara armonia qui, una piccola oasi di pace sul lago che ci ha accolti in questo piccolo ma affasciante borgo di nome Bellagio.



2. Ristorante Balicus

Ristorante ottimo, in pieno centro, con terrazza che affaccia sulla salita Serbelloni.


Sono state un paio d’ore di relax dopo lunghe passeggiate, spaghetti alle vongole e un buon vino ad un prezzo nella media.
Ottima la cheescake!

3. Rent a boat

Un’esperienza degna di far parte delle “3 cose da fare a Bellagio“, ho scoperto di questa possibilità quasi a fine giornata, la prossima volta non perderò occasione di una bella gita in mezzo al lago.


Con circa 50 euro a testa (gruppo da 4) si può affittare una piccola barca per 4 ore (patente nautica richiesta).

Se qualcuno di voi ha già approfittato di questa esperienza, consigli e suggerimenti sono ben accetti!
Bellagio bellissima, sicuramente in primavera-estate acquista più fascino, rispetto ad un inverno malinconico.

Approfittatene con la bella stagione! 

Bella da girare, bella da ammirare, bella da fotografare.

Ringrazio i miei amici Pietro e Valentina per aver raccontato il fascino di Bellagio attraverso i loro obiettivi.


Seguiteli su Facebook sulla loro pagina Polj 

E voi, siete già stati qui? Accetto suggerimenti per la prossima volta che ci andrò!

Aperitivo a Gallipoli

In queste giornate in cui le vacanze sono terminate e si avrebbe voglia di respirare ancora per un po’ il profumo del mare, mi piacerebbe trovarmi a Gallipoli, magari per un aperitivo freschissimo e un tramonto mozzafiato.

Voi che dite, organizziamo?

Se state pianificando un viaggio nel Salento, vivere il Porto di Gallipoli è assolutamente un’esperienza da fare. In realtà esistono due porti, uno mercantile e l’altro chiamato  Porto Antico dove decidiamo di fermarci; qui ormeggiano le paranze, le tipiche barche utilizzate dai gallipolini che si dedicano costantemente per tutto l’anno alla pesca.

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Il momento del tramonto è quello più bello e affascinante perchè i pescherecci e le paranze rientrano e il porto si affolla di turisti e cittadini che si preparano alla “grande abbuffata”.

L’ora dell’aperitivo vede tantissime bancarelle riempirsi di pesce e frutti di mare, tavoli apparecchiati e pescatori pronti a servire ciò che si sceglie.

Per un piatto di frutti di mare crudi e due bicchieri di vino si spendono 15 euro, che non è niente se si pensa alla qualità e alla freschezza di questi prodotti!

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Ed è così che ci ritroviamo in un luogo magico, coccolati da persone orgogliose della propria terra, a cui brillano gli occhi mentre ci mostrano il lavoro di un’intera giornata in mezzo al mare.

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Bari

Bari mi accoglie con vento e aria fresca, mi fa attendere un po’ prima di vedere un bel sole caldo che farà da sfondo ad una bella giornata in giro per questa città.

Come la maggior parte delle città pugliesi, anche Bari ha una parte nuova e una vecchia.

La prima, nata negli anni della crescita economica e demografica, la seconda invece racchiude ancora la storia di anni passati, conserva palazzi storici e tradizione.

Dopo una buona colazione e un giretto per le vie del centro, mi dirigo dunque nella parte più antica della città che è anche quella che mi incuriosisce di più.

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Tradizione appunto, abitudini e sili di vita che non si vedono quasi più. Qui lo scatto è d’obbligo, mi sembra di essere tornata indietro in anni che non ho mai vissuto.

Passeggiando tra le strette vie del centro, mi fermo in uno dei tanti forni per una focaccia tipica Barese, inutile dirvi che una così buona non l’avevo ancora mai mangiata.

A primo impatto capisco subito quanto Bari sia turistica, il centro storico è ricco di negozietti che vendono prodotti tipici, culinari e artigianali, ogni angolo è curato e in ordine, forse troppo. Ho come l’impressione di aver azzeccato il periodo migliore per venire qui, ci sono pochissimi turisti e la mia passeggiata è davvero piacevole.

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Incontro per la maggior parte gente del posto e, già dal primo giorno, mi sento a casa.

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Al porto sono tanti i pescatori che, sistemati uno accanto all’arto, mi chiamano per assaggiare e comprare frutti di mare freschi, ma qui sono freschi davvero!

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Come in ogni mio viaggio, quello che amo fare è girare, passeggiare e vivere una città senza imbattermi in itinerari turistici troppo vincolanti.

A me piace scoprire così, pian piano, l’essenza di ogni luogo.

Arrivederci Bari!

 

Tornare a casa dopo un viaggio: spaesati e malinconici.

A chi non è mai capitato? tornare a casa dopo un viaggio pazzesco e sentirsi come spaesati, nel posto sbagliato, tristi e malinconici.

Che si chiami Mal d’Africa, d’Europa, d’America, Asia o Australia poco importa, la sensazione è la stessa, tornare alla quotidianità di tutti i giorni ci scombussola più di 7 ore su un pulmino scassato africano.

Non ci sono colazioni a buffet, esco dalla mia camera e trovo il salotto al posto della reception di un hotel. Arrivo al piano zero e salgo sul bus senza cartina, so bene dove devo andare.

A pranzo torno a casa, le giornate non le organizzo io, perchè lo ha già fatto il mio lavoro. Vado così di fretta che rischio di non accorgermi nemmeno che le giornate passino una dietro l’altra.

Ma che triste tornare a sta vita!

E allora vale la pena fermarsi e, dopo i doveri, fare qualcosa che dia un senso diverso alle 24 ore!

Cosa fare? La prima cosa che mi viene in mente è quella di prenotare il prossimo viaggio, così per riniziare a girare il mondo, almeno con i pensieri!

Per chi ama viaggiare, per chi si sente cittadino del mondo, non è facile tornare a casa e riniziare la vita di sempre. Vorremmo essere sempre in viaggio, anche lavorando, purchè sia in una nuova terra, con diverse persone, culture e abitudini.

La cosa migliore da fare, se non si ha la possibilità di ripartire, è allora provare a “sentirsi in viaggio” anche a casa propria. Perchè no? Vivere con quell’entusiasmo che solo la vacanza regala, andare in giro a scoprire nuovi luoghi e passare giornate diverse dal solito.

Sentirsi bene, apprezzare la vita di tutti i giorni cercando di inserire sempre qualcosa di diverso che possa rendere meno noiose le giornate!

Organizzare, uscire, esplorare, vivere.

In vacanza facciamo tardi anche se il giorno dopo la visita di un museo è programmata alle 09:00… certo partire con lo stesso entusiamo la mattina diretti al lavoro non è semplice, ma sta tutto nel come ci approcciamo alla vita..

L’abbiamo sempre detto, il viaggio parte prima di tutto dentro noi.

Perchè viaggiare è prima di tutto uno stile di vita!

Sicuramente la bella stagione aiuta, sia per organizzare mini weekend che uscite dopo il lavoro, e allora ben venga.. approfittiamo di questa occasione!

Così come viaggiare oltre oceano, è bello scoprire anche i luoghi che ci circondano, quelle zone vicine spesso sottovalutate o non considerate.

#traveltobefree #springtime #traveltobealive #wayoflife #travelling #mylifeontheroad

Emozioni da Parigi, la città romantica.

Parigi è stata meta di miei viaggi per ben 3 volte, ma ancora non sono riuscita a vederla bene come vorrei, quindi credo che presto le dedicherò una settimana in solitaria, magari con la bella stagione, così da poterla girare in bici.

Quindi vi racconterò le cose che mi sono piaciute di più, avendola visitata poco, dandovi qualche informazione utile.

La mia prima volta nella capitale Francese è stata con la famiglia, arrivati in macchina da Lugano. Viaggiare via terra è bellissimo, potersi godere paesaggi e città che con l’aereo non vedremmo. E poi in macchina non si hanno orari, ci si ferma, si cambia rotta, si aggiungono tappe, si assapora realmente il concetto di “viaggio”.

Parigi d’inverno è grigia, d’estate è in fiore, ma ha sempre una magia attorno percepibile in qualsiasi stagione. Si, è la città degli innamorati, ma non credete ci si debba andare solo con la persona amata. Parigi è bella per tutti, una città che offre arte, cultura, divertimento e ottimo cibo. Una città Europea da vedere con calma (anche se spesso ci si dedica solo un week end), immergendosi nei quartieri storici che l’ hanno resa famosa.

E infatti come potrei non parlarvi di Montmartre, a parer mio la più bella zona di Parigi. (metro linea 12/ fermata Abbesses)

Nato come quartiere di artisti squattrinati in cerca di fortuna, annoiati e con il pallino delle prostitute del Moulin Rouge. Oggi, non ci sono più quegli artisti, ma tanti altri che a Place du Tertre propongono caricature, dipinti o disegni in un ambiente unico e pittoresco. Montmartre è il quartiere della vita notturna, con i suoi tipici Bistrots e i locali più trasgressivi nella zona di Pigalle.

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Nel mio ultimo soggiorno a Parigi ho alloggiato proprio qui, all’hotel Pavillon che vi consiglio, a 3 minuti a piedi dal Moulin Rouge, due passi dalla metropolitana e con attorno un quartiere tutto da scoprire!

L’hotel è un 3 stelle, (circa 90 euro a notte per una doppia), le camere non sono grandi ma pulite. Non c’è l’ascensore (almeno che non l’abbiano fatto negli ultimi mesi!). La mattina si può fare colazione in una piccola aerea accanto alla reception, ma vi consiglio di uscire e approfittare dei croissants appena sfornati nelle pasticcerie storiche del quartiere, come la Boulangerie Coquelicot.

Camminate lungo la Rue des Abbesses, ricca di negozietti e bancarelle, comprate una baguette appena sfornata o dell’ottima frutta fresca in uno dei tanti banchetti nella zona.

Non perdetevi anche Rue Ravignon, una delle strade più antiche di Montmartre.

Il Moulin Rouge è il tempio della danza e della musica, potete prenotare una cena con spettacolo ad una cifra non del tutto economica, ma ne varrà la pena (minimo di 90 euro a persona). Ci possono andare tutti, anche le famiglie con bambini dai 6 anni, nonostante creda che per loro sia meglio un altro tipo di intrattenimento.

Il quartiere è senza dubbio dominato dalla Basilica del Sacro cuore, si raggiunge con una bella camminata in collina arrivando ad un’altezza di circa 270 metri, qui la vista di tutta Parigi vi lascerà senza fiato. Abbiate coraggio e salite 300 scalini fino alla cupola della basilica, come premio avrete una vista a 360° sulla città e potrete ammirare non solo lo storico quartiere, ma anche la Tour Eiffel e il grattacelo di Montparnasse.

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Se siete alla ricerca di un posto per pranzare nella zona senza spendere troppo vi consiglio Taverne de Montmartre per mangiare cucina tipica (rue Gabrielle n25) oppure un aperitivo a Le Rendez-Vous des Amis (al numero 23).

Per la sera, esplorate Pigalle, una delle zone più vissute e autentiche del quartiere, in netto contrasto con la romantica Montmartre.

Sexy shops, luci neon e locali di streap tease fanno da sfondo alla zona più trasgressiva di Parigi. Godetevi uno spettacolo in uno dei tanti locali- cabaret, tra cui ovviamente il Moulin RougeLa CigaleLe Trianon!

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Come base non potete scegliere miglior zona di Montmartre, caratteristica e viva, tutta la notte. Spostatevi con la metropolitana che, come vi dicevo, è vicinissima all’hotel  ed è sicuramente il mezzo più veloce per girare la città.

Dirigetevi a Champ de Mars, lo so che non aspettate altro! Ammirate la Tour Eiffel e tutti i milioni di turisti che aspettano di salirci!

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Consiglio: per un giorno, fate la levataccia e presentatevi sotto la torre all’apertura, eviterete la fila che, sia sotto il sole, che sotto la pioggia non è mai una bella esperienza!

Io, per esempio, mi sono svegliata alle 6.30 (sono pazza pensatelo pure), ho fatto colazione con un buon croissant e ho preso la metro. Girando per le vie attorno ho aspettato le 8:00 per mettermi in fila (c’era già gente) e all’apertura ero nel primo gruppo e sono finalmente salita!

Sarà che io odio fare la fila e non brucerei mai una giornata di vacanza in coda, questo mi ha permesso, dopo la visita, di fare un bel giro nella zona dei Canali di Parigi e un po’ di shopping!

La torre è altra 317 metri, si può prendere l’ascensore e arrivare al terzo e ultimo livello (276m) oppure fare 1665 gradini, ma si arriva solo al secondo piano (115m).

Io ho pagato circa 10 euro per arrivare fino all’ultimo piano, da cui non ci sono limiti di tempo, potete scattare tutte le foto che volete!

Per chi soffre di vertigini non sarà il massimo, ma è tutto protetto con della rete, non c’è mica pericolo di cadere, quindi un bel respiro profondo e godetevi la vista che, nelle giornate più limpide, arriva fino a 70 Km.

Non perdetevi la visita delle rive della Senna, che sono meta di tantissimi turisti perchè ci si immerge nella vita di un vero “parisienne“. Ci sono un sacco di ristorantini galleggianti e caffetterie, i prezzi non sono proprio economici, ma vale la pena godersi un buon caffè nella zona.

Ci sono tante imbarcazioni/case galleggianti e si possono vedere da vicino, andate nella zona di Orangerie e ne troverete parecchie.

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Altra cosa che ho fatto è stata passeggiare lunga la più famosa strada di Parigi, dall’Arco di Trionfo a Place de la Concorde, benvenuti sugli Champs Elyséès !

Quanti negozi, quanti bar, quanti ristoranti, quanti alberghi, quanto tutto!

Gustatevi un lussuoso macaron di Ladurée e perdetevi per le vetrine dei brands più famosi al mondo. Per chi non ama lo shopping siamo nel posto sbagliato, ma si può appprofittare di una bella camminata e di un buon pranzetto Parigino nei bistrots della zona.

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Un’altra cosa che mi è rimasta nel cuore è stato il palazzo dell’Opera di Parigi, uno degli edifici più belli al mondo, in perfetto stile barocco. Le visite sono aperte al pubblico, ma occhio anche qui alla fila, è una delle mete più ambite nella capitale!

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No, non vi parlerò del museo del Louvre. E non lo farò fino a quando non riuscirò ad innamorarmene. Per ora ho solo il ricordo di un percorso obbligatorio durato più di 5 ore che non mi ha entusiasmato come credevo! Si sa l’arte, quest’arte, non è per tutti!

In alternativa, presto vi racconterò i miei 3 giorni a Disneyland Paris, qua si che sono rimasta a bocca aperta!

Buon Viaggio!