El Patio Sevillano: uno spettacolo da non perdere!

Ci ero stata già nel 2007 quando, con la mia famiglia, avevamo fatto il primo tour on the road Lugano-Siviglia per le vacanze di Natale. Eppure non riuscivo a ricordarmi il nome del posto, sapevo solo che si trovava vicino alla plaza de toros …

Ed infatti era proprio li! In hotel hanno capito subito di quale locale parlassi, anche perchè si tratta di uno dei due più famosi qui a Siviglia.

Premetto che, se vi capita l’occasione, vale la pena prima di tutto vedere uno spettacolo di flamenco in strada, da artisti di cultura gitana… è tutto più sporco e meno tecnico ma senza dubbio affscinante. Non sarà difficile imbattervi in qualche esibizione girando per le strade della città.

Prenotiamo subito la nostra serata al Patio Sevillano per il giorno seguente (si può anche prenotare su internet e forse conviene, qui è sempre tutto sold out!), potete optare per una cena e spettacolo (70 euro) oppure vedere lo show con una bevanda inclusa (40 euro).

Noi abbiamo scelto la seconda e siamo rimaste più che soddisfatte! Lo spettacolo è durato un’ora e mezzo senza pause, con alternanza di ballerini e danze, come la Sevillana e il famosissimo flamenco.

Qualsiasi opzione sceglierete vi assicuro che ne varrà la pena, uno spettacolo di flamenco così, nel cuore di Siviglia, chissà quando vi ricapita!

Vi lascio un breve video e qualche foto anche se, per capire cosa si prova, un’esperienza così dovete viverla!!!

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Siviglia: il cuore dell’Andalusia

Dopo parecchi giorni immerse in un’aria fin troppo araba, finalmente inizio a sentire profumo di Spagna non appena metto piede a Siviglia!

Dopo svariati tentativi di arrivare all’albergo, ci arrendiamo e parcheggiamo la macchina poco fuori dal centro in uno dei tanti parcheggi 24h (il nostro era il parcheggio colon 20 euro al giorno).

Se prendete l’hotel in centro la macchina dovrete lasciarla parcheggiata un po’ distante oppure, se è la vostra ultima tappa, lasciarla al rental car non appena arrivate.

(Noi non abbiamo potuto lasciarla in anticipo perchè già prenotata per tutti i 9 giorni!)

Il centro di Siviglia, come gran parte delle città andaluse, è caratterizzato da vie strettissime dove a volte si fa fatica a passare anche a piedi (pensate in macchina!) e, oltretutto, la maggior parte sono accessibili sono a residenti e taxi.

(il taxisista che ci accompagna in hotel ci racconta che le vie sono così strette perchè, essendo un luogo molto caldo, nei tempi in cui non esisteva l’aria condizionata si decise di costruire la città con strade così piccole da impedire ai caldi raggi solari di entrare e, devo ammettere, che ha funzionato!).

Il nostro hotel si trova nel barrio di Santa Cruz, uno dei più conosciuti perchè faceva parte delle antiche juderie Sevillane e quindi antico quartiere ebraico.

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Arriviamo in città verso le 15 e ne approfittiamo per un po’ di relax dopo un paio d’ore di viaggio, facendo una passeggiata lungo la avenida de la constitucion, piena di negozi, bar, ristoranti, e ottime gelaterie (italiane ovviamente). Per chi è alla ricerca disperata di un WI-FI ci sono anche non uno, ma ben 2 starbucks coffe!

Lungo questa via si passa accanto ad una delle facciate della cattedrale Santa Maria, la più grande cattedrale gotica al mondo. Con 8 euro per il biglietto e circa mezz’oretta di coda potete visitarla!

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Il nostro giretto prosegue e, dopo una pausa caffè, torniamo verso l’albergo a riposare un po’. Sulla via del ritorno, ci addentriamo nella piazza della cattedrale e, quindi, anche della famosa Giralda, un antico minareto oggi torre e campanile della chiesta stessa.

Qui dentro non ci sono scale, solo rampe (così si poteva salire a cavallo), una salita continua fino al terrazzo con le campane e, soprattutto, una vista della città a 70 metri di altezza.

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Verso sera ci dirigiamo a calle Alameda de Hercules, precisamente a Plaza Alameda, un’ottima zona per tapeare e bere dell’ottimo tinto verano (ma dov’è che si beve bene se non qui in andalusia?). Vi consiglio vivamente questa zona, ci sono tanti barettini all’aperto per mangiare tapas sia fredde che calde e più ricercate.

A primo impatto posso dire che Siviglia è sicuramente più cara rispetto a tutte le altre città, ma è comunque accessibile, si tratta sempre di “prezzi andalusi”.

Più tardi, ci spostiamo verso calle betis, sul rio Guadalquivir, una sorta di navigli Milanesi con bar e ristoranti! Il fiume è navigabile con un battello e fa una crociera intorno alla città.

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Lungo il fiume ci sono tanti locali ed è in uno di questi che ci fermiamo a bere un buonissimo mojito! Dopo un paio di bicchieri finiamo a ballare al Rio Latino (nella stessa via), se amate la musica spagnola e il reggaeton è il posto giusto per voi!

L’unica pecca è l’età troppo giovane di chi lo frequenta, ci siamo sentiti vecchi!

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Il nostro secondo giorno a Siviglia inizia con una lunga camminata verso Plaza De Espana, non appena arrivati, dopo una ventina minuti sotto un sole cocente, restiamo senza parole: qui è una meraviglia! Guardate che posto!

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(L’entrata nella pizza è gratuita, ma alle 22 chiude).

La forma a semi cerchio che guarda verso il fiume rappresenta l’abbraccio della Spagna, attaccate alla parete ci sono le 48 province spagnole in ordine alfabetico, ornate con differenti colori e mattonelle, stemmi e mosaici.

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Se avete tempo e voglia, potete optare per un giretto su una barchetta a remi, navigando intorno alla piazza. Questo è sicuramente uno dei luoghi più affascinanti della città anche se consiglio di andarci nelle ore più fresche, noi ci siamo beccati tutti 45 gradi del mezzogiorno!

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La nostra passeggiata prosegue verso la torre del oro, antica torre militare, e plaza de los toros, che per scelta non visito.

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Dopo un panino e una bibita fresca, decidiamo di riposarci un po prima della nostra serata…. a base di flamenco!

Ci vediamo sul palco 😀

Aggiornamento Siviglia! 

Ultima tappa, ci siamo!

Siviglia ci da il benvenuto a Santa Cruz, quartiere storico del centro, un buon pranzetto e una divertente melodia in sottofondo!

Siviglia è la città d’arrivo di un tour splendido che nessuna foto e nessun racconto potranno mai raccontare davvero!

Finalmente rincontro dopo due anni quello che ormai è diventato un grande amico (di Madrid), conosciuto durante la mia esperienza a Malta nell’estate del 2013!

Abbiamo deciso di passare insieme a Cristian quest’ultima tappa, approfittando di una rimpatriata durante la vacanza! Cosa c’è di meglio?

A breve vi aggiornerò sui nostri due giorni in questa splendida città!

Intanto vi comunico che ci sono 43 gradi ed è solo l’8 maggio!

A presto!